Edunauta- Sguardi agli Orizzonti Educativi
  • Home
  • Edumappa
  • Podcast
  • Ottieni supporto
  • Gli Edunauti
  • Blog
  • Login








« TORNA INDIETRO

Debate - Argomentare e dibattere


Trascrizione


00:00 MICHELA_INTRODUZIONE Il “debate” è una strategia didattica che si sta diffondendo sempre di più nelle scuole. Si tratta di un confronto tra posizioni diverse (una pro e una contro), su una tematica di carattere generale, sia scelta tra le discipline scolastiche che da temi di attualità, o comunque da specifici argomenti extracurricolari, da cui scaturisce un’affermazione dibattibile, che quindi ammetta la possibilità di uno schieramento a favore, o contro. Non è, quindi, una discussione libera, ma un confronto strutturato con regole molto precise. Oggi scopriamo l’esempio di pratica di “Debate” del progetto “Fisco e Legalità” dell’ISIS Buonarroti-Fossombroni di Arezzo.

00:36 MARTINA_SIGLA Ciao! Siamo Michela e Martina di Edunauta, l'esploratore di universi educativi. All’interno di questo podcast ti guidiamo alla scoperta di nuove “Idee per Insegnare”, rinnovare e rigenerare la scuola dal basso. Queste idee arrivano dal movimento Avanguardie Educative nato presso l’Istituto INDIRE. “Idee per Insegnare” è una serie podcast ideata da Generas Foundation, all’interno del progetto Edunauta.

01:00 MICHELA_APERTURA Il “debate” affonda le radici nell’oratoria classica, cioè in quell'arte di fare un discorso o una presentazione in maniera strutturata, per trasmettere informazioni, per persuadere, per motivare, rivolgendosi direttamente a una platea dal vivo e si rifà alle regole dell’argomentare e del contro argomentare, insegnando ad andare oltre il classico dialogo dialettico. In particolare, allena gli studenti a pensare in modo nuovo, nella consapevolezza della necessità di fondare e giustificare ogni argomentazione proposta. I ruoli di un “debate” di solito sono: il docente che lancia un’affermazione dibattibile all’interno di una tematica; almeno due squadre di debaters schierate rispettivamente una pro e una contro l’affermazione lanciata dal docente; il pubblico che assiste alla performance; e infine, la giuria che valuta lo stile, il contenuto e la strategia degli interventi.

01:49 MARTINA _ CASO STUDIO Il caso studio di cui ci occupiamo oggi è quello dell’ISIS “Buonarroti-Fossombroni” di Arezzo, che presso il suo istituto superiore tecnico economico, ha lanciato il progetto “Fisco e Legalità”, con due diversi obiettvi. Il primo, quello di sviluppare una consapevolezza che l’obbligazione tributaria sia una base imprescindibile dei diritti di cittadinanza, garantiti dallo Stato, quindi il diritto alla salute, il diritto all’istruzione e il diritto alla sicurezza. A fianco a questo c’è l’obiettivo di creare e di sviluppare un’educazione alla convivenza civile, attraverso il potenziamento di tutte quelle competenze necessarie all’inserimento degli studenti nella vita sociale e nel mondo del lavoro. Il modello del progetto “Fisco e Legalità” prevede lo sviluppo di un format di “Debate Competitivo” in lingua italiana. Questo “Debate” si svolge con una simulazione del processo tributario. (Per i meno esperti un contenzioso tributario è un procedimento a cui può ricorrere un contribuente, quindi un cittadino, quando ritiene che un atto emesso nei suoi confronti non sia legittimo). L’esperienza all’interno di questo Istituto nasce dalla collaborazione tra i docenti delle discipline aziendalistiche e quelle delle discipline giuridiche. Si può inserire, così, nell’area curriculare delle classi terze del triennio degli istituti tecnici economici, grazie alle connessioni tra mondo giuridico e mondo economico. In questo modo rappresenta una delle attività più significative poste in essere dell’Istituto. Il processo è sviluppato in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza. Inoltre, tutte le attività sono state svolte in compartecipazione con l’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili, con l’Ordine degli Avvocati e con quello dei Consulenti del Lavoro. A livello operativo il percorso annuale del progetto è scandito da alcuni incontri con dei soggetti esperti che presentano le loro esperienze e i loro particolari punti di vista. Questi incontri sono dei veri e propri laboratori didattici, che hanno aumentato l’interesse degli alunni, ed hanno animato poi i dibattiti e influenzato l’elaborazione degli interventi per la simulazione finale. Il percorso prevedeva che gli studenti delle due classi avessero fatto precedentemente delle esperienze dirette, e quindi svolto dei tirocini con la Guardia di Finanza e con l’Agenzia delle Entrate, e assistito a delle pubbliche udienze presso le commissioni tributarie dei tre gradi di giudizio. Tutte queste esperienze pratiche hanno fatto sì che i casi studio dibattuti derivino dalla realtà dei procedimenti giudiziari a livello locale o regionale. Successivamente, al termine del progetto, e quindi generalmente intorno al mese di maggio, la scuola organizza una manifestazione pubblica, durante la quale gli studenti rappresentano un dibattimento processuale che vede contrapposti il cittadino e l’Amministrazione finanziaria.

04:24 MICHELA _ LE 8 FASI DI SVILUPPO Ora vediamo le 8 fasi di sviluppo di un “Debate”. 1. La prima è l’individuazione dei temi e delle discipline, che di solito viene definita a livello del Consiglio di Classe. 2. La seconda è l’introduzione, quindi la presentazione del tema alla classe e il pronunciamento dell’affermazione del docente. 3. La terza è il primo laboratorio di ricerca online, che consiste nella raccolta di testi, fonti e informazioni, sia pro che contro la mozione data. È una fase importante perché rappresenta la ricerca documentale da parte di tutti gli studenti per approfondire la tematica. In questo modo, ogni studente, potrà avere una visione olistica del fenomeno e potrà schierarsi su uno dei due fronti, riuscendo anche ad anticipare eventualmente la confutazione della squadra avversaria. 4. La quarta fase è la divisione della classe in gruppi di lavoro, quindi in due gruppi (uno pro e uno contro), che possono essere a numero variabile di componenti. 5. La quinta fase è un altro laboratorio di ricerca, questa volta a casa e in classe, per la raccolta di dati e fonti a supporto dello schieramento assegnato, in merito all’argomento precedentemente approfondito. 6. La sesta fase è la preparazione di argomentazioni e contro argomentazioni. Questo è un lavoro che si svolge a gruppi in aula. 7. La settima fase è quella del Dibattito vero e proprio, quindi dell’esposizione delle tesi, pro e contro (ci devono essere almeno 3 pro e 3 contro) e delle prove a sostegno della validità delle argomentazioni con esempi, analogie, fatti, opinioni, principi universalmente riconosciuti, e così via. 8. L’ultima fase è quella della Valutazione che viene assegnata sia sulla singola disciplina (quindi sui contenuti disciplinari esposti) che sulla performance del debate (e quindi sulla propria capacità di ricerca e di argomentazione ed esposizione in pubblico). L’elemento più significativo, nel caso dell'ISIS di Arezzo, sta nel fatto che il collegio giudicante è stato presieduto da un autentico professionista, un giudice tributario che nella realtà svolge effettivamente tale ruolo. Quindi la sentenza emessa ha acquisito una forte valenza realistica, proprio per le competenze di cui era portatore il giudice.

06:19 MARTINA _ OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI Gli obiettivi didattici specifici al caso dell’ISIS “Buonarroti_Fossombroni” di Arezzo, sono, come detto già precedentemente, rappresentati dallo sviluppo nei giovani della cultura della legalità e del senso di responsabilità civile e sociale, e quindi a far maturare nei giovani una coscienza civica volta alla convivenza civile e alla coesione sociale. Ulteriore obiettivo specifico, che caratterizza il progetto, è quello di consentire agli alunni l’acquisizione delle competenze che sono necessarie al loro inserimento nel mondo del lavoro, e che sono, da un lato, tutte quelle competenze di natura tecnica e quindi più specifiche, come per esempio tutte quelle competenze legate al mondo giuridico e, dall’altro, tutte quelle competenze di natura un po' più relazionale, le cosiddette “soft skill”. In particolare, quest’ultime, riguardano lo sviluppo di una capacità di problem solving, il saper lavorare in gruppo, oppure il saper dibattere in modo efficace. Ancora, l’acquisizione di un’etica del lavoro con atteggiamenti di lealtà verso l’organizzazione di appartenenza, e così via.

07:18 MICHELA _ OBIETTIVI DIDATTICI PIU’ GENERECI APPLICABILI A TUTTI I DEBATE Quali sono gli obiettivi didattici applicabili a tutti i “Debate”? l’apprendimento attraverso l’investigazione; l’apprendimento cooperativo; l’educazione tra pari, sia tra studenti che tra docenti e studenti; la gestione di una sana competizione; il public speaking e il superamento della paura di parlare in pubblico; la strutturazione di un discorso logico e persuasivo; parlare in modo efficace e assertivo; lo sviluppo dell’intelligenza emotiva; l’assunzione delle proprie responsabilità.

07:44 MARTINA _ ABILITA’ Le abilità, quindi, che rimangono ai nostri studenti, sono abilità di: brainstorming, ovvero una tecnica creativa di gruppo che fa emergere le idee con lo scopo poi di insegnare a pensare in maniera critica; la capacità di interpretazione delle citazioni, dei proverbi e magari anche degli aforismi, sviluppando così ulteriore pensiero critico; una ricerca documentale e di fonti, e quindi un imparare a cercare e selezionare delle fonti adeguate e utili in funzione del compito; l’espressione volontaria della propria opinione; il giudizio personale; una maggiore capacità di argomentazione e di sintesi; infine, una capacità collaborativa a squadre, di gestione dei conflitti e delle tensioni.

08:21 MARTINA _ QUOTES SUL DEBATE Il “debate” trova punti di contatto con uno dei principi ispiratori di «Education First», progetto promosso dalle Nazioni Unite e che recita cosi: “L’educazione deve assumere pienamente il suo ruolo centrale nell’aiutare le persone a creare una società più giusta, pacifica, tollerante ed inclusiva. Si devono promuovere nelle persone la comprensione, le competenze e i valori di cui hanno bisogno per cooperare nella risoluzione delle sfide globali del XXI secolo”.

08:47 MICHELA _ COSA RIMANE AI RAGAZZI Quindi, cosa rimane ai ragazzi? La capacità di ricercare ed elaborare informazioni; la capacità critica; l’abilità di pensare in modo differente; l’operare collegamenti, confronti e bilanciare le proprie argomentazioni; Inoltre, ci sono una serie di benefici socio relazionali, come: l’immedesimazione; la sintonizzazione con le emozioni altrui; l’ascolto; la gestione dei tempi assegnati; il team work; la consapevolezza di responsabilità e diritti che l’esser membro di una comunità implica.

09:14 MARTINA _ RIASSUNTO Riassumiamo insieme quello che è il “Debate”: il “debate” è un dibattito, è quindi una discussione formale con delle regole molto precise; non ci si deve prevaricare a vicenda e non devono esserci dei trucchi; le argomentazioni non devono essere lasciate al caso, in quanto i fatti devono provenire da fonti attendibili; così che il ragionamento sia logico e basato su reali evidenze; si favorisce, poi, il rispetto del punto di vista altrui, allenando la mente a considerare posizioni differenti dalla propria; infine, il “debate” è una metodologia che permette di acquisire competenze trasversali, le così dette life skills che abbiamo già ampiamente approfondito precedentemente e tutte quelle competenze, invece, curricolari. Questo è tutto quello che volevamo raccontarvi sul tema di oggi. Potete approfondire il “Debate” e tutte le altre idee per insegnare nelle puntate di questo podcast o sul sito innovazione.indire.it/avanguardieeducative Alla prossima!

10:09 MARTINA _ SIGLA DI CHIUSURA Hai ascoltato “Idee per Insegnare”, una serie podcast ideata da Generas Foundation all’interno del progetto Edunauta. Le idee educative proposte fanno parte del movimento Avanguardie Educative dell’Istituto INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione, Ricerca Educativa del Ministero dell’Istruzione. Per saperne di più ascolta il trailer o vai sul sito innovazione.indire.it/avanguardieeducative “Idee per Insegnare” è un podcast realizzato in collaborazione con Rossella Pivanti e con le voci di Michela Calvelli e Martina Plebani.


Privacy Policy | Cookie Policy



Edunauta è un programma operativo di

info@edunauta.it



CF: 97717730150
Via Durando 39
20158 Milano (Bovisatech)
www.generas.it