Edunauta- Sguardi agli Orizzonti Educativi
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GESUITI EDUCAZIONE


Trascrizione


00:00 MICHELA _ Rotte Educative esatte portano a destinazione il viaggiatore. Rotte Educative è la voce delle scuole che stanno trasformando l’educare. Esploriamo l’universo innovativo delle reti scolastiche e delle scuole presenti nel nostro Paese.

00:24 ANDREA_ “Non l’abbondanza del sapere sazia e soddisfa l’anima, ma il sentire e gustare le cose interiormente”, Sant’ Ignazio di Loyola.

Come può una rete di scuole, basarsi su un metodo la cui stesura è vicina a compiere 500 anni? E può questo metodo, formulato da un Santo, essere efficace nell’educare le nuove generazioni, nonostante la sua età? Cari edunauti il metodo è la “ratio studiorum”, il santo è Ignazio di Loyola e la rete di scuole è quella della “Fondazione Gesuiti Educazione”.

Lui invece è il buon Stefano che ha il compito di aiutarci a far luce su questa rete di scuole.

01:08 STEFANO_ Buon Andrea, la rete di scuole che fanno parte della Fondazione “Gesuiti Educazione” si compone ad oggi, anno 2021 in corso, di 8 istituti, di cui 6 si trovano in Italia, e più precisamente a Palermo, Messina, Milano, Roma, Torino e Napoli, 1 in Albania nella città di Scutari e 1 sull’isola di Malta, a cui, però, per dovere di cronaca, dobbiamo aggiungere alcune proposte educative altre, tra cui figurano realtà sportive e altri tipi di, appunto, iniziative che adottano i principi del metodo Ignaziano, per un totale quindi di circa 7.000 minori coinvolti. Questo metodo, che come tu anticipavi, prende il nome di “ratio studiorum”, è stato ideato proprio da Sant’Ignazio di Loyola quasi 500 anni fa e seppur con il tempo siano stati apportati degli accorgimenti (e più d’uno) è comunque resistito sino ad arrivare ai giorni nostri. Sono due i principali obiettivi educativi dell’approccio ignaziano: insegnare ai ragazzi ad “essere magnanimi” e ad "essere leader nel servizio”. La magnanimità viene intesa come la capacità di “fare le cose piccole di ogni giorno con un cuore grande, aperto a Dio e agli altri”, ho citato letteralmente; mentre il secondo insegnamento viene descritto così sempre sul sito internet della Fondazione: “Se c’è una caratteristica comune a tutte le scuole ignaziane è quella di formare leader nel servizio”. In altre parole, formare persone che occupino i posti al vertice della classe dirigente, caratterizzate però da spirito di servizio e che forniscano il loro contributo per rendere il mondo un posto un pò migliore di come l'hanno trovato. E a quanto pare ci riescono, se pensiamo che attualmente Papa e Presidente del Consiglio sono l’uno, Jorge Mario Bergoglio, presbitero della Compagnia di Gesù, e quindi Gesuita, e l’altro, Mario Draghi, ex-studente dell’Istituto Massimo di Roma, che come detto in precedenza figura tra le 6 scuole italiane che compongono questa rete.

03:02 ANDREA _ Ecco abbiamo dunque una rete di scuole cattoliche, che hanno come scopo la formazione di uomini e donne, come dicevi tu, protagonisti del proprio tempo per rendere il mondo più umano e giusto. Dunque, dopo questa panoramica veniamo adesso ad un breve commento pedagogico sulla proposta. Sono 3 gli aspetti sui quali ci soffermeremo: la pastorale, l’internazionalità e l’utilizzo delle tecnologie.

Allora Stefano, partiamo dall’aspetto che forse, anzi senz’altro, più differenzia questa rete di scuole dalle altre scuole e che ne spiega anche l’approccio più da educatori che da docenti, ovvero la pastorale.

03:43 STEFANO _ Ecco la pastorale si rifà, come appare abbastanza chiaro, agli ambiti della fede, della religiosità e della spiritualità. Però si badi bene, non riguarda l’indottrinamento degli alunni circa la fede cattolica, quanto piuttosto la volontà di curare dell’educando anche gli aspetti riguardanti la ricerca di senso, cioè andare un po' oltre. E così, quindi, il primo obiettivo della pastorale è quello di motivare, stupire, incuriosire, catturare l’attenzione, appassionare, affascinare ecco.. spingere, insomma, gli alunni ad interessarsi. Se questo primo passo si rifà alla sfera emotiva, il secondo, invece, tocca le corde dell’intelletto: l’obiettivo qui è il miglioramento della conoscenza dell’esperienza spirituale dell’umanità in senso ampio, quindi nelle sue molteplici forme ed approcci. Vi sono poi i percorsi di spiritualità, che segnano anche l’ultimo passo della pastorale, offrendo così ai ragazzi importanti occasioni di riflessione e ricerca personale.

04:40 ANDREA_ Ecco, per tradurre in atto pratico quanto appena descritto da Stefano, ogni istituto si avvale di una cosiddetta equipe pastorale, la quale lavora ovviamente nell’istituto stesso e in concerto anche con quelle degli altri istituti.

Veniamo, dunque, al secondo focus pedagogico, che riguarda un’altra caratteristica che fu cara anche allo stesso Sant’Ignazio e che è rappresentata dal respiro ampio, universale che deve abbracciare il progetto educativo di queste scuole; in una parola: internazionalità.

05:11 STEFANO _ Proprio così, perchè non è raro vedere ragazzi del quarto liceo studiare un anno all’estero in un prestigioso college della Gran Bretagna, oppure studenti della secondaria di primo grado coinvolti in gemellaggi a tema sport, musica, teatro, con altri college ignaziani in giro per l’Europa. E’ una vocazione all’internazionalità, una vocazione internazionale che si traduce anche nell’importanza data alle lingue straniere (inglese e spagnolo direi su tutte). Quindi, non è da sottovalutare la presenza in classe di professori madrelingua, non solo per l’insegnamento delle lingue straniere stesse, ma anche per erogare informazioni riguardo ad altre materie, come ad esempio scienza, geografia, tecnologia, portando in questo modo diverse metodologie di insegnamento e di gestione dei gruppi.

05:57 ANDREA_ Ecco, non c’è bisogno di indugiare sui benefici che questo respiro internazionale può portare all’educazione dei ragazzi; indugeremo, invece, sull’ultima componente della proposta educativa ignaziana, ovvero l’utilizzo della tecnologia. Tecnologia che, Stefano, diviene facilitatore per un apprendimento definito “attivo”.

06:18 STEFANO_ Infatti, su questo punto mi correggo per quanto detto poco fa, non si tratta in realtà proprio di un erogare un’informazione, perché il fulcro sta nell’andare oltre la concezione della conoscenza come passaggio di nozioni dal professore all'alunno, per abbracciare, quindi, una visione della conoscenza che nasce da un’esperienza e viene costruita ex post, a ritroso se preferite da ragazzi e docenti insieme. Le scuole ignaziane sono all’avanguardia nell’utilizzo appunto della tecnologia: citiamo ad esempio le sperimentazioni in corso di didattica attraverso tablet oppure la presenza in ogni aula di LIM, wi-fi, PC e quant’altro. Quel che colpisce, inoltre, è questa volontà di spingere gli alunni a riflettere criticamente sull’utilizzo della tecnologia, citiamo ancora il sito della Fondazione “portiamo [...] gli alunni a ragionare sulle tecnologie nel loro impatto con la vita quotidiana, per orientarli verso decisioni consapevoli dell’uso degli strumenti”.

07:14 ANDREA_ In chiusura di puntata, ci sentiamo di fare un plauso anche noi alla tecnologia, senza la quale non avreste potuto ascoltare questa puntata del podcast, e a dire il vero neanche noi avremmo potuto registrarlo… Per riassumere: pastorale, internazionalità e tecnologia appunto, sono i tre principi che abbiamo approfondito di questa rete di scuole, molto attenta allo sviluppo del progetto di vita dei bambini e dei ragazzi, attraverso un approccio che ne valorizzi le componenti emotive, cognitive, psicologiche e anche spirituali. Vi ricordiamo, anche, che ciò che abbiamo narrato circa questa rete di scuole ignaziane è una fotografia dal nostro osservatorio di pedagogisti esterni, quindi per approfondire vi consigliamo come sempre di consultare il sito internet delle scuole o contattare direttamente gli istituti. Per oggi è tutto, ci sentiamo con la prossima rete di scuole!

08:08 MICHELA _ Per ascoltare i prossimi episodi di “Scuole che cambiano” andate su www.edunauta.it dove poter navigare anche nella nostra Edumappa, un luogo virtuale dove trovare servizi educativi e scuole con cui attivare opportunità reali. Un progetto di Generas Foundation realizzato in collaborazione con Eduway.




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