Edunauta- Sguardi agli Orizzonti Educativi
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Oltre le discipline


Trascrizione


00:00 MICHELA _ INTRODUZIONE “Oltre le discipline” consolida il passaggio dalla didattica per contenuti a quella per competenze. Ma perché il nome “Oltre le discipline”? Proprio perché il focus è spostato dalle singole discipline alle abilità cognitive degli studenti, abilità che attraversano tutte le discipline, ad esempio: saper progettare, saper leggere, saper decodificare, e così via. L’approccio è centrato sullo studente e supera il modello trasmissivo, grazie ad attività basate su una pratica laboratoriale integrata con la didattica curricolare, nel normale orario delle lezioni. Scopriamo oggi l’esempio dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” di Copertino, in provincia di Lecce.

00:36 MARTINA _ SIGLA Ciao! Siamo Michela e Martina di Edunauta, l'esploratore di universi educativi. All’interno di questo podcast ti guidiamo alla scoperta di nuove “Idee per Insegnare”, rinnovare e rigenerare la scuola dal basso. Queste idee arrivano dal movimento Avanguardie Educative nato presso l’Istituto INDIRE. “Idee per Insegnare” è una serie podcast ideata da Generas Foundation, all’interno del progetto Edunauta.

01:00 MARTINA _ APERTURA Come dicevamo a inizio puntata “Oltre le discipline” permette il passaggio dalla didattica per contenuti ad una didattica per competenze, sostituendo così il modello di scuola trasmissiva con un modello fondato sul learning by doing e sulla didattica laboratoriale. Infatti, abbandona la lezione frontale, centrando il lavoro sull’’imparare facendo’. Lega, inoltre, teoria, pratica e tecnica e si concretizza nella realizzazione di itinerari che costruiscono spazi di esperienza ad alto potenziale motivazionale per i ragazzi, ad alta valenza orientativa e con il fine di promuovere competenze chiave valorizzando la creatività del singolo tramite laboratori attivi. Questa metodologia parte, infatti, dall’esperienza per arrivare alla rappresentazione e poi alla generalizzazione. È motivante per il giovane in quanto lo rende autonomo nello svolgimento del compito e capace di assumersi le responsabilità.

01:48 MICHELA _ IDEA ALLA BASE Ma che cosa sta alla base di questa metodologia? L’idea ha origine da una didattica che non è più centrata sull’insegnamento di separate porzioni di conoscenze, ma sulla costruzione della capacità di apprendere e di imparare ad imparare. Per questo motivo l’organizzazione della didattica viene rivisitata, attraverso l’integrazione nel calendario scolastico di attività disciplinari, multidisciplinari, pluridisciplinari, curricolari ed extracurricolari. L’idea di fondo è di sviluppare una didattica ispirata ai principi del problem solving o del Project-Based Learning, in cui gli studenti, individualmente o a gruppi, affrontano situazioni problematiche e cercano soluzioni originali, anziché ripetere schemi già noti, quindi ‘imparano facendo’ e apprendono ‘per indagini’, anche facendo esperienza del metodo scientifico e la metodologia è applicabile in tutti gli ordini di scuola.

02:36 MARTINA _ FASI DI SVILUPPO Nella logica di “Oltre le discipline” il gruppo-classe lavora per realizzare un prodotto culturale, che può essere un’opera unica e originale e può assumere la forma di un ebook, un film, un murales o anche un evento culturale. Tutte le fasi concorrono a creare un progetto basato sull’‘imparare facendo’, che permette di apprendere attraverso situazioni ancorate alla vita reale e ridurre così il divario fra i saperi scolastici e i saperi pratici. Nella diverse fasi di progettazione e realizzazione il gruppo-classe dovrà: documentarsi, acquisire specifici saperi disciplinari, ideare, immaginare e curare poi l’editing e, quindi, pubblicare ed esporre il prodotto finale.

03:12 MICHELA _ SPUNTI PER ADOTTARE L’IDEA _ IL CURRICOLO INTEGRATO Ed ora ecco alcuni spunti per adottare l’idea nella propria scuola. Il primo che raccontiamo è quello del Curricolo integrato. Si tratta della realizzazione di un prodotto culturale da presentare in pubblico. Questo vuol dire che i docenti fanno uno sforzo interdisciplinare all’interno del Consiglio di Classe, per pianificare insieme le attività trasversali da svolgere poi durante l’anno. Ne consegue la necessità di un’organizzazione che permetta di realizzare i laboratori nelle classi senza trascurare la didattica curricolare, ma anzi arricchendola con esperienze e compiti di realtà e tutto si realizza nell’orario scolastico ordinario. Aspetti diversi di uno stesso argomento possono quindi essere trattati contemporaneamente da più docenti. In questo modo gli studenti possono confrontare il metodo di lavoro delle diverse discipline senza che si realizzi quella ripetizione di argomenti trattati come compartimenti stagni, che può disorientare e confondere.

04:01 MARTINA _ SPUNTI PER ADOTTARE L’IDEA _ USO FLESSIBILE DEL TEMPO SCUOLA Quando si mette in atto un percorso verso l’innovazione pensato per una nuova società della conoscenza, questo va sicuramente ad impattare su due coordinate chiave della scuola: lo Spazio e il Tempo, quest’ultimo inteso troppo spesso, forse, come una “gabbia” e non abbastanza. E’ invece importante, come ci ricorda Zavalloni, autore del testo La pedagogia della lumaca, prendere o meglio ancora perdere tempo. L’autore individua le cosiddette “strategie educative di rallentamento” che funzionano proprio per ‘mettere in pausa’ quando serve. Elencando alcuni aspetti degni di attenzione, Zavalloni afferma che: “A ben poco servono la rigida suddivisione delle discipline in unità didattiche o d’apprendimento, a seconda delle riforme, nonché i ritmi d’apprendimento scanditi da orari cronologici fissi. E’ necessario, invece, “perdere tempo a parlare”, premessa indispensabile per una corretta relazione educativa: non si può prescindere dalla reciproca conoscenza ascoltando e conversando con i bambini, conoscendo la loro storia“. Infatti, continua l’autore: “La scuola è un concentrato di esperienze, una grande avventura che può essere vissuta come se fosse un viaggio, un libro da scrivere insieme, uno spettacolo teatrale, un orto da coltivare o un sogno da colorare”. La coordinata Tempo è, infatti, fondamentale per le scuole del movimento Avanguardie Educative; insieme alle coordinate Spazio e Didattica, concorre al perseguimento di un obiettivo comune: ripensare il modello di scuola affinché possa rispondere alle esigenze di una società della conoscenza in continuo movimento.

05:27 MICHELA _ SPUNTI PER ADOTTARE L’IDEA _ LA COORDINATA SPAZIO Collegata alla coordinata Tempo, c’è la coordinata Spazio. Infatti, in “Oltre le discipline” lo spazio viene sempre più a sovrapporsi al concetto di ambiente: un ambiente inteso in senso proprio fisico, che dilata quindi i confini tradizionali dell’aula, trasformando anche gli ambienti spesso non usati in una scuola (come, ad es., il corridoio, il giardino, le scale e così via) oppure non curati, di cui invece la scuola si riappropria come se fossero ‘di casa’. Ecco, quindi, che le mura ospitano gli artefatti dei ragazzi, i loro murales, le foto oppure delle citazioni suggestive. Tutto ciò concorre a creare una identità condivisa, co-costruita con i ragazzi, con le loro famiglie, con il personale non docente e con la comunità educante nel suo insieme. Inoltre, lo spazio è anche inteso come un ambiente virtuale, ma non per questo meno reale. Le tecnologie consentono la ridefinizione di ruoli, di tempi e di relazioni che rendono gli studenti protagonisti e artefici di contenuti didattici multimediali autoprodotti, della creazione di contenuti di divulgazione scientifica o di una narrazione digitale. È quindi l’ambiente che si adatta a chi lo vive e non il contrario, proprio come sosteneva Maria Montessori.

06:33 MICHELA _ SPUNTI PER ADOTTARE L’IDEA _I LABORATORI Un altro modo per adottare l’idea è quella del laboratorio, che in “Oltre le discipline” non è una stanza attrezzata, ma proprio una modalità didattica centrata sulla soluzione di problemi, pensata per aumentare la motivazione e il coinvolgimento degli studenti. I laboratori sono realizzati per interi gruppi-classe, oppure per gruppi di livello oppure per gruppi trasversali alle classi. Si è evidenziato nel tempo che hanno ricadute positive sia in termini di aumento del benessere che della partecipazione alla vita di classe e anche della motivazione da parte degli studenti e di coinvolgimento delle famiglie. Nei laboratori tutti imparano, perché non sono privilegiati percorsi teorici, che escludono i soggetti dotati di intelligenza tecnico-pratica o con disturbi dell’apprendimento o con dei bisogni educativi speciali. L’attività laboratoriale supera lo schema tradizionale che prevede l’acquisizione della teoria e poi l’applicazione della stessa e consente a tutti gli studenti di lavorare, a vario modo, sul compito di realtà. Nella fase successiva, quella del debriefing didattico, c’è una riflessione teorica rispetto al compito realizzato e una valorizzazione del personale stile cognitivo di ciascuno. I laboratori sono lo strumento principale di raccordo con la valutazione e la certificazione delle competenze. I compiti di realtà realizzati in itinere nelle unità di apprendimento disciplinari e trasversali, devono essere valutati attraverso rubriche che ne esaminano gli aspetti cognitivi, tecnici, metacognitivi e relazionali. La risoluzione, poi, della situazione-problema (quindi del compito di realtà) viene a costruire il prodotto finale degli alunni su cui si basa poi la valutazione dell’insegnante. Anche lo studente è chiamato a partecipare alle pratiche di valutazione attraverso delle forme di autovalutazione, come la co-costruzione di rubriche di valutazione oppure tramite la predisposizione di documentazione del proprio percorso formativo, una specie di portfolio.

08:18 MICHELA _ SPUNTI PER ADOTTARE L’IDEA _ SVILUPPO DELLE ABILITA’ METACOGNITIVE Un’ultima modalità per adottare l’idea è lo sviluppo delle abilità cognitive. Il termine “metacognizione” significa, etimologicamente, “oltre la cognizione” e indica la riflessione sulle proprie capacità cognitive allo scopo di migliorare l’efficacia dei relativi processi. Quindi, l’approccio metacognitivo rappresenta una modalità finalizzata alla costruzione di una mente aperta, attenta al reale, critica nelle analisi e nelle scelte e che considera la maniera in cui i processi di apprendimento si realizzano. È una strategia didattica che privilegia non il contenuto, ma la modalità con cui l’alunno apprende. Le conoscenze sono varie e svariate e cambiano per tutta la vita, ma quando uno studente conosce la propria capacità di imparare e di organizzare il metodo di studio, ecco che abbiamo realizzato un apprendimento efficace e duraturo.

09:05 MARTINA _ CASI STUDIO Nell’esempio che vi raccontiamo oggi, dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” di Copertino, a Lecce, l’occasione di condurre esperienze progettuali semiprofessionali, con le quali è quindi spesso richiesto un confronto con l’utenza, orienta gli studenti verso forme di pensiero e di analisi che possono costituire un importante valore aggiunto per il loro successivo inserimento nel mondo del lavoro. Quest’aspetto, nell’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone”, viene esplicitato attraverso la simulazione di attività lavorative in collegamento con il territorio, una simulazione che l’Istituto chiama “Job & Future”. L’aspetto orientativo del modello “Oltre le discipline” si esprime nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo e di secondo grado, con attività finalizzate alla progettazione e realizzazione di laboratori didattici per la simulazione di attività lavorative in collegamento con il territorio. I migliori laboratori, che accompagnano tutto il percorso del primo ciclo, vengono trasformati poi in aziende, sempre con il contributo teorico e pratico dell’economia aziendale. Questa azione ha la finalità di creare un luogo dedicato all’apprendimento in cui i ragazzi siano in grado di imparare concretamente gli ’strumenti del mestiere’ e diventare così cittadini responsabili e autonomi. Si tratta di una metodologia che garantisce esperienze ‘sul campo’ e quindi permette di superare quel gap formativo tra il mondo del lavoro e il mondo scolastico, sempre in termini di competenze e di preparazione. Alcuni esempi di atelier attivati sono: • L’Orto – quindi simulazione di azienda agricola; • Antichi mestieri – simulazione di azienda artigianale; • Redazione giornalistica – una simulazione di azienda di comunicazione. I laboratori del “Job & Future” permettono a tutti gli studenti di realizzarsi in un’attività di tipo tecnico-pratico, che ne valorizzi così l’intelligenza e il talento, superando tutte quelle limitazioni imposte dalle attività didattiche tradizionali, che valorizzano solo alcuni tipi di intelligenza.

10:53 MICHELA _ I PUNTI PER CUI ADOTTARE LA METODOLOGIA Riassumiamo ora i punti per cui adottare questa metodologia. “Oltre le discipline” nasce dall’esigenza di ridefinire la funzione della scuola rispetto ai nuovi bisogni formativi degli studenti, ma anche per superare la rigidità della frammentazione delle discipline e potenziare la didattica per competenze. Questa didattica per competenze mira a costruire i compiti di realtà; infatti, risolvere una situazione vicina al mondo reale e con conoscenze e abilità già acquisite, consolida queste ultime e c’è molto più coinvolgimento da parte degli studenti. Con “Oltre le discipline” innovare non è stupire con effetti speciali, con tecnologie complesse e a volte alienanti che pochi docenti realmente porteranno in classe. Innovare significa cambiare paradigma, innanzitutto, e modificare la nostra prospettiva. Abbiamo visto alcuni esempi di come con “Oltre le discipline” la scuola possa davvero innovarsi ed essere una palestra di nuove competenze e noi non vediamo l’ora di sapere come applicherete questa metodologia nel vostro istituto! Alla prossima!

11:48 MARTINA_SIGLA DI CHIUSURA Hai ascoltato “Idee per Insegnare”, una serie podcast ideata da Generas Foundation all’interno del progetto Edunauta. Le idee educative proposte fanno parte del movimento Avanguardie Educative dell’Istituto INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione, Ricerca Educativa del Ministero dell’Istruzione. Per saperne di più ascolta il trailer o vai sul sito innovazione.indire.it/avanguardieeducative “Idee per Insegnare” è un podcast realizzato in collaborazione con Rossella Pivanti e con le voci di Michela Calvelli e Martina Plebani.


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