Via S. Giovanni Bosco 4 Sossano 36040 Veneto (VI)
Destinatari: Scuola dell'infanzia, Scuola Primaria, Secondarie di I grado
Telefono: 0444 888143
Sito web: https://icsossano.edu.it/
E-mail: viic89000e@istruzione.it
Scuole Senza Zaino
https://www.senzazaino.it
senzazaino.scuola.comunita@gmail.com
+ DESCRIZIONE DELL'IDEA
“Senza Zaino” rappresenta una modalità nuova di rapportarsi con la scuola dove l'alunno trova in aula tutto ciò che gli serve per l'attività quotidiana; dove l’aula è divisa in aree di lavoro con ambienti di apprendimento laboratoriali, invece della cattedra frontale; dove ai voti si preferisce l’incoraggiamento personale.
Nelle scuole non si usa lo zaino: si tratta di un gesto reale, perché gli studenti hanno una cartellina leggera per i compiti a casa, mentre le aule vengono arredate con mobilio e materiali didattici avanzati; ma è anche un gesto simbolico in quanto le pratiche e le metodologie vengono innovate in relazione a tre valori:
La responsabilità
In Senza Zaino (SZ) gli studenti si assumono la responsabilità del proprio apprendimento. Periodicamente si compila il proprio portfolio e ciascuno è consapevole degli obiettivi da raggiungere.
La comunità
La comunità ci dice che l’apprendimento avviene nella relazione. In una classe SZ possiamo vedere alunni che stanno esercitandosi in coppia o in piccoli gruppi. C’è poi un tempo in cui la classe si riunisce all’agorà: qui può accadere che l’insegnante tenga una conferenza o che si discuta di una ricerca o che si decida quali compiti fare.
L’ospitalità
Per capire l’ospitalità basta un’occhiata all’aula: non c’è la cattedra dinanzi alle file dei banchi, ma spazi divisi da mobilio. La struttura metodologica non standardizzata permette a ciascun alunna/o di essere riconosciuta/o nella propria originalità e diversità.
+ DESCRIZIONE DEL METODO
L'APPROCCIO GLOBALE AL CURRICOLO
Nella consapevolezza che si apprende più dall’ambiente, inteso anche come comunità, che dal singolo insegnante (Dewey, 1953), il contesto educativo è visto come un sistema complesso composto da una struttura materiale, l’hardware (spazi e architetture in genere, arredi, strumenti didattici, tecnologie), e da una struttura immateriale, il software (le relazioni, le competenze professionali dei docenti, ma anche quelle degli allievi, le Indicazioni nazionali e i piani formativi, i sistemi di valutazione, ecc.). Il collegamento reciproco di hardware e software, l’interconnessione di tempi, spazi, soggetti e oggetti, da cui scaturiscono le “azioni”, cioè le attività e le pratiche, diventano oggetto in Senza Zaino di ricerca cooperativa e continua progettazione.
Oggi le scuole Senza Zaino hanno l’ambizione di offrire un percorso educativo che sia all’altezza delle grandi sfide dell’umanità e della domanda di accompagnamento nella crescita delle bambine e dei bambini, dalle ragazze e dai ragazzi.
+ STORIA DELLA RETE
Marco Orsi è l'ideatore del metodo (nel 2002 per conto di IRRE e poi di INDIRE).
I presupposti pedagogici del messaggio di una pedagogia dell’ospitalità, che aveva nell’abolizione dello zaino un riferimento pratico e simbolico, li troviamo argomentati per la prima volta nel testo di Marco Orsi del 2002 dal titolo Educare alla responsabilità nella globalizzazione, edito da EMI.
Il metodo si ispira ai classici della pedagogia e dell’educazione (da Pestalozzi a Rousseau, da Dewey a Freinet, da Cousinet a Don Milani, da Steiner a Montessori, considerando anche gli apporti di autori come Bruner, Vygotskij, Gardner e Sternberg) e al costruttivismo: utilizza l'Approccio Globale al Curricolo come metodo di lavoro che integra diversi approcci e ha presente la crescita della persona costituita da intelligenze, stili, interessi, bisogni, mente e cuore, ragione e emozioni.
+ COME ENTRARE IN RETE
Per aderire alla rete, cliccare il seguente link: https://senzazaino.it/rete/adesione-rete/
Rete nazionale scuole pubbliche all'aperto
https://scuoleallaperto.com
scuolevispe@gmail.com
+ DESCRIZIONE DELL'IDEA
Il compito della rete nazionale consiste nella definizione degli strumenti operativi (il protocollo) e nella promozione dell’adesione all’accordo di rete nazionale verso l’istituzione di scuole pubbliche all’aperto. La sperimentazione nazionale sta partendo semplicemente perché ovunque esistono già da tempo buoni esempi di insegnanti ed anche di scuole primarie statali che praticano l'outdoor education La rete esiste perché fa conto su queste presenze preziose e decisive dentro le scuole primarie.
Le scuole pubbliche che praticano l’educazione all’aperto riscoprono il contatto quotidiano e il legame duraturo con natura e territorio, con l’obiettivo di:
- rispondere ai bisogni delle nuove generazioni;
- promuovere gli obiettivi di sostenibilità dell’agenda 2030;
- rigenerare e rinnovare le pratiche didattiche ed educative, utilizzando l’esterno come ambiente di apprendimento privilegiato;
- aiutare le giovani generazioni a crescere e formarsi come cittadine e cittadini consapevoli, attivi e responsabili, con una mente critica ed ecologica;
- praticare e far esplorare quotidianamente i principi di autonomia, democrazia e responsabilità.
+ DESCRIZIONE DEL METODO
È un orientamento pedagogico, originario dei paesi nordeuropei, che si compone da un vasto insieme di attività svolte “all’aria aperta” calibrate sulle caratteristiche del territorio e del contesto socioculturale in cui la scuola è collocata: possono essere attività sociomotorie ed esplorative, esperienze di tipo percettivo-sensoriale ma anche percorsi che intrecciano natura e ICT.
Occorre precisare che non è sufficiente uscire dall’aula per poter parlare di scuole all'aperto; in un’esperienza pedagogica di questo tipo non possono infatti mancare:
· l’interdisciplinarità;
· l’attivazione di relazioni interpersonali;
· l’attivazione di relazioni ecosistemiche.
Inoltre, non ci si riferisce soltanto ad esperienze che si svolgono in contesti naturali (giardino della scuola, parchi, fattorie, ecc.) ma anche a percorsi didattici realizzati in ambienti urbani (musei, piazze, parchi cittadini, ecc.), dove è garantito un rapporto diretto e concreto con il mondo reale e il coinvolgimento nella sua interezza del soggetto in formazione (dimensioni cognitiva, fisica, affettiva e relazionale).
+ STORIA DELLA RETE
La rete nazionale delle scuole pubbliche all’aperto ha preso avvio, nel 2016, grazie alle esperienze educative all’aperto di oggi e alla tradizione di scuole all’aperto bolognese. E’ una rete aperta e plurale, costituita da un’alleanza tra genitori ed insegnanti con educatori ambientali, ricercatori e docenti universitari, italiani ed europei.
+ COME ENTRARE IN RETE
Per candidarsi a partecipare alla sperimentazione il riferimento della rete a cui scrivere è la Dirigente Scolastica dell'IC11 e IC 12 Bologna: rea@ic12bo.istruzioneer.it Il percorso di sperimentazione è affiancato e sostenuto da un percorso di formazione triennale pensato per rispondere ai bisogni formativi e valorizzare le competenze e risorse in base alle necessità e caratteristiche organizzative di ciascun gruppo territoriale: https://scuoleallaperto.com/bibliografiasitografia/