Via Dei Cortesi Pietra Ligure 17027 Liguria (SV)
Destinatari: Scuola dell'infanzia
Telefono: 328 7133506
Sito web: https://www.associazionelibelle.it
E-mail: info@associazionelibelle.it
L’approccio di Libelle si basa sull’Outdoor education, ossia tutte le pratiche educative il cui comune denominatore è la valorizzazione dell’ambiente esterno, assunto come ambiente formativo e come dimensione naturale e spontanea per lo sviluppo di un ampio spettro di abilità adattive e culturalmente fondate.
I processi fondanti sono: educazione all’avventura e all’ambiente. Tali processi di apprendimento esperienziale si sviluppano grazie alla interdisciplinarità curriculare basata sulle relazioni interpersonali, intrapersonali, ecosistemiche.
L’approccio proposto si basa sul principio dell’apprendimento come percorso complesso, personale, non lineare, basato sulla motivazione intrinseca, sulla ricchezza di possibilità, sull’esperienza diretta e sulla responsabilità.
Elementi fondanti sono:
- immersione nel selvatico per lo sviluppo sano ed equilibrato di tutte le competenze essenziali per l’apprendimento e la vita;
- apprendimento come ricerca: di cui l’esperienza diretta, le relazioni e il gioco spontaneo sono i canali privilegiati;
- educazione al e con il rischio;
- il programma emergente: attività, esperienze, temi, obiettivi e percorsi di apprendimento emergono spontaneamente dall’interazione tra bambini, adulti e ambiente.
Sarà il gruppo con gli accompagnatori a delineare la giornata e le attività quotidiane.
La visione di Libelle è quella di una comunità di bambini e adulti consapevoli, amorevoli, soddisfatti di sé, connessi alla natura, vogliosi e capaci di generare un valore per le persone e per l’ambiente.
L’immagine a cui aspira è quella del cerchio dei 4 elementi naturali del fuoco, terra, aria e acqua, nella logica di un interscambio continuo. Il fuoco si riferisce alla dimensione dell’essere e della relazione. La terra è l’elemento legato al fare e all’azione. L’aria rimanda alla sfera dell’idea e del pensiero, il percorso delle famiglie del progetto. Infine, l’acqua, elemento legato al divenire e al movimento.
I valori che sottendono tale visione sono: vivere l’ambiente in maniera totale, apprezzando la convivenza nel bosco; trasmettere gioia per la vita ed incoraggiare un atteggiamento sociale positivo verso l’altro; promuovere l’autostima e considerare l’individualità e i bisogni di ogni bambino; attuare l’educazione ambientale; gestire con successo le proprie emozioni attraverso l’ascolto e la legittimazione.
Comitato Promotore per l’Educazione in Natura
https://educazioneinnatura.org
direttivo@educazioneinnatura.org
+ DESCRIZIONE DELL'IDEA
Educare all’aria aperta, la cosiddetta outdoor education, è ritenuto particolarmente funzionale in un periodo in cui, a livello scientifico, si comincia a parlare di patologie legate al “deficit di natura"; in un contesto in cui alcune attitudini innate del bambino quali la fantasia, l’immaginazione e la creatività sono mortificate; in cui la curiosità viene imprigionata da rigidi schemi costruiti dall’adulto ed in cui tutto sembra ruotare intorno all’aspetto cognitivo rilegando in un cantuccio l’importanza della relazione e delle emozioni.
Una caratteristica che contraddistingue molte scuole nel bosco è la loro forma, cioè spesso non sono scuole pubbliche, ma scuole di tipo parentale. Per spiegare cos’è una scuola parentale, in sintesi, ci facciamo aiutare da Cecilia Fazoli, pedagogista cha accompagna la nascita di queste realtà e che scrive nel suo sito: “la scuola parentale è l’opportunità di istruire i propri figli a casa, ma a differenza dell’homeschooling, si organizza attorno a un nucleo di almeno 4/5 famiglie che possono svolgere il ruolo educativo che, nella maggior parte dei casi, viene affidato ad educatori scelti dai genitori. La nostra costituzione italiana permette questo tipo di scelta.”
+ DESCRIZIONE DEL METODO
Premesso che ogni asilo o scuola nel bosco può adottare in autonomia metodi o approcci a cui si sente affine - come ad esempio la pedagogia libertaria, piuttosto che quella montessoriana o steineriana - gli assi portanti di questo approccio sono:
- l’autonomia del bambino, intesa non tanto come abilità a esercitare senza aiuto esterno una qualsiasi attività, quanto come gusto e piacere nell’esplorazione e nella scoperta autonoma;
- il movimento, l’esplorazione e la curiosità: il primo in quanto bisogno fondamentale per la crescita di ogni bambino, la seconda come scoperta del mondo che presuppone la vita all’aria aperta, la terza in quanto motore della scoperta nonché attitudine individuale di ciascun bambino, mortificata dal sapere che ciascuna giornata scolastica è spesso identica alle altre;
- l’educazione ambientale basata sul rispetto che il bambino avrà della natura, in quanto spazio ludico;
- l’esperienza diretta come principio cardine della didattica, come dice un proverbio giapponese molto caro a B.Munari e G.Zavalloni ” Chi ascolta dimentica, chi vede ricorda, chi fa impara “;
- il gioco come veicolo didattico e strumento importate sia nel momento dell’osservazione che in quello della progettazione didattica.
+ STORIA DELLA RETE
Modello storico di riferimento per questi progetti è una realtà nata ormai negli anni'50 in Danimarca a Søllerød dalla rivoluzionaria idea di Ella Flatau.
La letteratura scientifica di maggiore rilevanza è costituita da una ricerca svolta nel 2002 dal prof. Peter Hafner dell’università di Heidelberg e da uno studio dell’università di Bologna di Lena Gruener e dalla professoressa Michela Schenetti. Il modello educativo è stato adottato successivamente da molti altri paesi d’Europa, come la Svizzera, l’Austria, il Regno Unito, dove ormai sono più di mille. In Italia nasce il progetto pilota nel 2014, da Paolo Mai, Giordana Ronci, Danilo Casertano e Sabina Bello, nella campagna di Ostia Antica, alle porte di Roma.
+ COME ENTRARE IN RETE
In Italia esiste il Comitato Promotore per l’Educazione in Natura, che si propone di "fare rete" a livello nazionale. Per aderire è necessario scrivere a: direttivo@educazioneinnatura.org Nell’oggetto della mail scrivere “candidatura volontaria/o”, e nel testo spiegare cosa si vorrebbe fare e quanto tempo dedicare. Allegare anche un curriculum.
Fonte dato: competenze personali
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze di cittadinanza