Salita di San Bernardino 15 Genova 16136 Liguria (GE)
Destinatari: Scuola dell'infanzia, Scuola Primaria
Telefono: +39 351 979 3155
Sito web: https://officinadelcrescere.weebly.com/
E-mail: officinadelcrescere@officinadelcrescere.it
Progetti e idee per ogni anno scolastico sono costruite dall’esperienza degli anni precedenti e sono trascritte dagli educatori come bozza operativa che è discussa e decisa insieme ai più piccoli.
Per la comunità diurna le prime settimane di scuola sono un momento dedicato all’incontro, al ritrovo, all’accoglienza, all’elaborazione delle esperienze vissute e alla progettazione dell’Officina per l’anno da vivere.
Durante le prime settimane di scuola non ci sono attività in programma e il tempo delle giornate può essere impiegato per salutarsi e ritrovarsi, giocare e organizzare l’anno in momenti strutturati (cerchio quotidiano, gruppi di lavoro, assemblea specifica) e informali.
Le pratiche educative sono le pratiche strutturanti il progetto e concernono:
- la didattica strutturata che prevede una base progettuale anche minima ma comunque solida, come la coordinazione di un gruppo, l’intervento di un esterno, la disponibilità specifica di un educatore, quindi momenti e attività che pur nascendo dall’incidentale o da decisioni di gruppi o individui prendono una forma di progetto continuativo nel tempo.
- attività quotidiane come pranzo, merenda, pulizie, entrata, uscita.
- cerchio (momento di ritrovo, confronto e discussione della comunità diurna).
L’Officina del Crescere è una realtà molto complessa, una sorta di “laboratorio umano” in cui si intrecciano molti livelli di forma, contenuto, metodo, sentimenti, bisogni, desideri, strategie, individuo, gruppo, ecc.
Il cuore è rappresentato dalla comunità educante che vede coinvolti genitori, educatori e bambini.
Quindi c’è una comunità diurna in cui i bambini hanno uno spazio di autodeterminazione, decisionale, di apprendimento, di “vivencia”; in questo sono affiancati dall’equipe educativa che offre un supporto nel camminare il sentiero della pedagogia libertaria.
Poi ci sono i genitori che sostengono l’associazione e il progetto in tutte le necessità che vanno dal livello formale a quello informale, dal livello strutturale a quello di governance.
Il tutto avviene attraverso gruppi di lavoro autonomi ed è funzionale a mantenere un equilibrio tra la necessità di essere efficaci e il desiderio di essere coinvolgenti, orizzontali, partecipativi.
Rete per l'educazione libertaria
http://www.educazionelibertaria.org
info@educazionelibertaria.org
+ DESCRIZIONE DELL'IDEA
L’educazione libertaria è un insieme di principi ed esperienze unite ad una pratica organizzativa di tipo democratico che riconosce, ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze, la capacità di decidere individualmente e in gruppo come, quando, che cosa, dove e con chi imparare e la capacità di condividere in modo paritario le scelte che riguardano i loro ambiti organizzativi. L’educazione libertaria fonda la relazione educativa adulto-bambino sul riconoscimento di tali capacità quali mezzi per lo sviluppo dell'autonomia e della libertà di scelta dei bambini, spesso realizzata in contesti di outdoor education o scuola all'aperto.
+ DESCRIZIONE DEL METODO
Il contesto privilegiato per la messa in opera di principi e pratiche democratiche è la scuola, secondo i seguenti principi:
I BAMBINI E LE BAMBINE, I RAGAZZI E LE RAGAZZE
sono sempre portatori di esperienze, competenze e inclinazioni dotate di valore.
Al bambino viene riconosciuta piena capacità di scegliere. Questa si concretizza nella opportunità di decidere su contenuti e metodi del proprio apprendimento e nella partecipazione paritaria alle attività che regolano la scuola.
L’EDUCATORE-ACCOMPAGNATORE
L’educatore-accompagnatore ha il compito di affiancare il bambino in un comune processo di indagine/scoperta/creazione che è alla base del conoscere. Adulto e bambino sono sullo stesso piano come persone, ma la loro diversità è riconosciuta come fondamentale e dà luogo a diversi ruoli nel processo di apprendimento.
Bambino e adulto possono definire dei progetti di apprendimento condivisi.
IL PROCESSO DI VALUTAZIONE
fa leva, in primo luogo, sul confronto e l’autovalutazione e non implica in nessun caso un giudizio sulla persona, centrando l’attenzione sulla valutazione del processo di apprendimento.
L’autorevolezza che scaturisce dall’esperienza pregressa e dalla capacità di relazione dell’educatore-accompagnatore non giustifica un atteggiamento manipolatorio volto ad indurre nel bambino qualsiasi forma di dipendenza dal giudizio dell’adulto.
LA SCUOLA
è uno spazio aperto in cui un insieme di relazioni finalizzate ad uno scopo educativo e di apprendimento vengono organizzate attraverso istituzioni di democrazia partecipata. La scuola, in quanto spazio aperto, si pone in relazione con il contesto esterno: i nuclei familiari, il territorio, il tessuto culturale, economico e produttivo.
L’ADULTO-GENITORE
è il primario interlocutori della comunità scolastica. I genitori sono consapevoli e condividono gli obiettivi, le pratiche educative e le istituzioni che operano in una scuola libertaria.
+ STORIA DELLA RETE
La pedagogia libertaria nasce nell'800 da molti libertari che si esprimevano criticamente nei confronti dell'istruzione repressiva, autoritaria e classista.
Per citarne uno tra i più famosi: lo scrittore russo Lev Tolstoj denunciò i metodi educativi che castravano l'intelligenza dei bambini e delle bambine anziché stimolarla, auspicando che l'apprendimento avvenisse attraverso un'educazione libertaria che lasciasse fluire liberamente la cultura; a questo scopo ricordiamo il suo esperimento didattico di scuola libertaria di Jasnaja Poljana, che può essere interessante approfondire.
+ COME ENTRARE IN RETE
Per aderire alla rete, scrivere a: info@educazionelibertaria.org e comunicare il campo o i campi d’interesse.
Fonte dato: competenze personali
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze di cittadinanza
Fonte dato: competenze espressione culturale