via Venini 80 Milano 20127 Lombardia (MI)
Destinatari: Scuola Primaria, Secondarie di I grado
Telefono: 0288444666
Sito web: https://icsgiorgi.edu.it/
E-mail: miic81700r@istruzione.it
La filosofia laboratoriale trasforma l'aula da un "luogo d'ascolto" a un "luogo di ricerca". Il fine ultimo non è accumulare nozioni mnemoniche, ma insegnare agli studenti come si impara, rendendoli cittadini autonomi, critici e capaci di risolvere problemi complessi. Si uitilizzano dispositivi digitali e si differenzia la didattica per processi, canali o per prodotti.
Il modello finlandese si fonda su tre pilastri: fiducia, autonomia e benessere. In Finlandia, la scuola rifiuta la competizione: i docenti (iper-selezionati) hanno piena libertà didattica e non esistono voti numerici fino all'adolescenza. Si segue il principio del "less is more": orari ridotti, pochissimi compiti a casa e pause di 15 minuti ogni 45 di lezione. Tutto è gratuito e inclusivo, in ambienti flessibili e accoglienti.
Il MOF in Italia: In Italia questo approccio è diventato il MOF, un adattamento pedagogico integrato con i programmi ministeriali nazionali per combattere stress e abbandono scolastico. L'Istituto "Della Rovere" di Urbania (PU) è la scuola capofila e pioniera di questa rete nazionale.
A Urbania il modello si traduce in azioni concrete:
Simona Giorgi è una scuola “di zona” con una tradizione consolidata di innovazione nella didattica laboratoriale e un lavoro strutturato sull’autovalutazione e sugli esiti.
La sfida del nostro istituto è realizzare una scuola di qualità e moderna che risponda a bisogni diversificati di una utenza molto eterogenea, rafforzando la nostra azione di formazione alla cittadinanza consapevole ed attiva ed accrescendo le competenze di base e trasversali attraverso percorsi innovativi SteAm e plurilingue.
La popolazione scolastica variegata e stratificata socialmente e culturalmente pone di per sé la necessità di un coinvolgimento a largo raggio di realtà ed identità didattiche molto diverse, i cui alunni presentano bisogni diversi, pur sul comune versante della motivazione allo studio, della lotta alla dispersione, dell’inclusione.
La presenza di allievi di cittadinanza non italiana è importante, toccando il 40 % della popolazione scolastica, ma stabile mentre è in crescita il numero di alunni con disabilità certificata e bisogni educativi speciali. Ciò richiede una didattica DIFFERENZIATA in quanto personalizzata e LABORATORIAL
MOF - MODELLO ORGANIZZATIVO FINLANDESE
https://retemof.altervista.org
+ DESCRIZIONE DELL'IDEA
La rete MOF nasce da una constatazione semplice: la società cambia in fretta, e con lei cambiano i ragazzi, i loro bisogni e il modo in cui imparano. La scuola tradizionale, basata sulla lezione frontale e sulla trasmissione di nozioni da memorizzare, fatica sempre più a stare al passo con questa realtà. La rete propone allora un cambio di prospettiva: meno lezioni dalla cattedra, più spazio a modalità che mettano lo studente al centro e gli permettano di sviluppare capacità utili nella vita, prima fra tutte quella di "imparare a imparare". L'obiettivo è formare persone curiose e autonome, capaci di continuare ad apprendere e a rinnovare le proprie conoscenze lungo tutta la vita.
Per costruire questa visione, la rete MOF si ispira ai tratti che hanno reso il sistema scolastico finlandese uno dei più apprezzati al mondo, riadattandoli però alla scuola italiana, alle sue regole e al nostro contesto sociale e culturale.
+ DESCRIZIONE DEL METODO
Il metodo MOF prende forma in una serie di scelte concrete che riorganizzano la giornata scolastica e il modo di fare lezione. Tra i suoi pilastri operativi ci sono l'uso flessibile del tempo e la compattazione oraria: il calendario delle lezioni viene ridisegnato per favorire la concentrazione, ridurre la dispersione e liberare spazio per attività di approfondimento, recupero e potenziamento. La lezione frontale lascia progressivamente posto a metodologie attive: lavoro per progetti, didattica laboratoriale, cooperazione tra studenti, valorizzazione dei talenti individuali.
Il modello accompagna ragazzi e ragazze dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di secondo grado, con linee guida specifiche per ogni ordine di scuola e per le principali aree disciplinari, lettura e scrittura, matematica, lingue straniere, arte e grafica. A queste si affiancano attività trasversali come il Campus formativo, il Giardino sensibile e il Musical per la valorizzazione dei talenti, pensate per coltivare le inclinazioni di ciascuno e dare spazio alla dimensione relazionale, espressiva e creativa dell'apprendimento.
Le scuole della rete condividono linee guida comuni e percorsi di formazione continua, che garantiscono coerenza al modello lasciando a ogni istituto la libertà di adattarlo al proprio contesto.
+ STORIA DELLA RETE
La rete MOF Modello Organizzativo Finlandese, nasce dall'esperienza di Antonella Accili, dirigente scolastica e docente, che tra il 2003 e il 2013, insegnando al Liceo Raffaello di Urbino e alla Scuola Secondaria di Cagli, avvia un percorso di studio sul sistema scolastico finlandese alla ricerca di risposte alle nuove fragilità degli studenti e alle difficoltà della scuola italiana.
Nel 2013, divenuta dirigente a Piandimeleto, applica su larga scala i principi che diventeranno i pilastri del MOF: un modello che rielabora i punti di forza della scuola finlandese armonizzandoli con la normativa e il contesto italiani.
Dal passaparola tra docenti e dalla collaborazione con le prime scuole aderenti (Sant'Angelo in Vado, Apecchio, Pieve Torina e una di Macerata) nasce la rete MOF.
Dal 2020 l'I.O. Della Rovere di Urbania ne è scuola capofila e la sperimentazione si espande fino a essere presentata ai ministri Azzolina e Valditara. Sostenuta da partner come Sanoma, Fondazione Compagnia di San Paolo e Centro Studi Italiani, la rete conta oggi oltre 100 scuole aderenti.
+ COME ENTRARE IN RETE
Fonte dato: competenze personali