Via Stella Polare 1213 Monte Compatri 77 Lazio (RM)
Destinatari: Nido, Scuola dell'infanzia, Scuola Primaria, Secondarie di I grado
Telefono: 3496365565
Sito web: https://tuschole.it/
Pagina social: https://www.instagram.com/tuschole_aps/
E-mail: infotuschole@gmail.com
Il nostro quadro pedagogico si ispira alla pedagogia attiva e sistemica, integrando Pedagogia del Bosco e Outdoor Education per stimolare autonomia, movimento libero, cura dell'orto e delle attività di vita pratica. Proponiamo una didattica personalizzata in contesto di pluriclassi, arricchita da metodologia WRW (Writing and Reading Workshop), Philosophy for Children (P4C), metacognizione, educazione alle immagini e teatro. La Comunicazione Nonviolenta e l'Agorà a consenso guidano le relazioni.
Il nostro metodo si basa su una pedagogia attiva ed esperienziale, progettata per accompagnare la crescita di bambine, bambini e ragazzi (2-14 anni) e adulti in una prospettiva sistemica, dove ogni apprendimento nasce dalla relazione dinamica tra la persona, il gruppo e l'ambiente.
Operiamo secondo un modello che intreccia pratica, riflessione e consapevolezza emotiva attraverso strumenti specifici:
Il nostro approccio educativo mette al centro la persona e le sue relazioni, fondandosi su una visione sistemica: ogni individuo cresce in armonia con l'ambiente e la comunità.
Ci guidano la connessione con la natura, la Comunicazione Nonviolenta e l'apprendimento esperienziale. Promuoviamo la metacognizione, accompagnando bambine, bambini e ragazzi (2-14 anni) a riflettere sui propri processi di apprendimento per sviluppare autonomia e consapevolezza, integrando anche la Philosophy for Children (P4C) per stimolare il pensiero critico. Attraverso la pedagogia del rischio, offriamo uno spazio sicuro immerso nel bosco dove sperimentare il limite, la fiducia e la resilienza attraverso sfide commisurate alle proprie capacità. L'educazione al consenso e alla partecipazione attiva è centrale: nell'Agorà, cerchi in cui ragazzi e adulti prendono decisioni condivise, si coltiva la cooperazione.
In un contesto tra storia e natura, i nostri laboratori e campi estivi nutrono il benessere emotivo e la cura reciproca.
Comitato Promotore per l’Educazione in Natura
https://educazioneinnatura.org
direttivo@educazioneinnatura.org
+ DESCRIZIONE DELL'IDEA
Educare all’aria aperta, la cosiddetta outdoor education, è ritenuto particolarmente funzionale in un periodo in cui, a livello scientifico, si comincia a parlare di patologie legate al “deficit di natura"; in un contesto in cui alcune attitudini innate del bambino quali la fantasia, l’immaginazione e la creatività sono mortificate; in cui la curiosità viene imprigionata da rigidi schemi costruiti dall’adulto ed in cui tutto sembra ruotare intorno all’aspetto cognitivo rilegando in un cantuccio l’importanza della relazione e delle emozioni.
Una caratteristica che contraddistingue molte scuole nel bosco è la loro forma, cioè spesso non sono scuole pubbliche, ma scuole di tipo parentale. Per spiegare cos’è una scuola parentale, in sintesi, ci facciamo aiutare da Cecilia Fazoli, pedagogista cha accompagna la nascita di queste realtà e che scrive nel suo sito: “la scuola parentale è l’opportunità di istruire i propri figli a casa, ma a differenza dell’homeschooling, si organizza attorno a un nucleo di almeno 4/5 famiglie che possono svolgere il ruolo educativo che, nella maggior parte dei casi, viene affidato ad educatori scelti dai genitori. La nostra costituzione italiana permette questo tipo di scelta.”
+ DESCRIZIONE DEL METODO
Premesso che ogni asilo o scuola nel bosco può adottare in autonomia metodi o approcci a cui si sente affine - come ad esempio la pedagogia libertaria, piuttosto che quella montessoriana o steineriana - gli assi portanti di questo approccio sono:
- l’autonomia del bambino, intesa non tanto come abilità a esercitare senza aiuto esterno una qualsiasi attività, quanto come gusto e piacere nell’esplorazione e nella scoperta autonoma;
- il movimento, l’esplorazione e la curiosità: il primo in quanto bisogno fondamentale per la crescita di ogni bambino, la seconda come scoperta del mondo che presuppone la vita all’aria aperta, la terza in quanto motore della scoperta nonché attitudine individuale di ciascun bambino, mortificata dal sapere che ciascuna giornata scolastica è spesso identica alle altre;
- l’educazione ambientale basata sul rispetto che il bambino avrà della natura, in quanto spazio ludico;
- l’esperienza diretta come principio cardine della didattica, come dice un proverbio giapponese molto caro a B.Munari e G.Zavalloni ” Chi ascolta dimentica, chi vede ricorda, chi fa impara “;
- il gioco come veicolo didattico e strumento importate sia nel momento dell’osservazione che in quello della progettazione didattica.
+ STORIA DELLA RETE
Modello storico di riferimento per questi progetti è una realtà nata ormai negli anni'50 in Danimarca a Søllerød dalla rivoluzionaria idea di Ella Flatau.
La letteratura scientifica di maggiore rilevanza è costituita da una ricerca svolta nel 2002 dal prof. Peter Hafner dell’università di Heidelberg e da uno studio dell’università di Bologna di Lena Gruener e dalla professoressa Michela Schenetti. Il modello educativo è stato adottato successivamente da molti altri paesi d’Europa, come la Svizzera, l’Austria, il Regno Unito, dove ormai sono più di mille. In Italia nasce il progetto pilota nel 2014, da Paolo Mai, Giordana Ronci, Danilo Casertano e Sabina Bello, nella campagna di Ostia Antica, alle porte di Roma.
+ COME ENTRARE IN RETE
In Italia esiste il Comitato Promotore per l’Educazione in Natura, che si propone di "fare rete" a livello nazionale. Per aderire è necessario scrivere a: direttivo@educazioneinnatura.org Nell’oggetto della mail scrivere “candidatura volontaria/o”, e nel testo spiegare cosa si vorrebbe fare e quanto tempo dedicare. Allegare anche un curriculum.
Fonte dato: competenze personali
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze di cittadinanza
Fonte dato: competenze espressione culturale