Via Romanello da forlì 18 Roma 00176 Lazio (RM)
Destinatari: Scuole Primarie, Scuole Secondarie, Professionisti del settore in genere (Insegnanti, educatori, ecc.)
Telefono: 338 149 0106
Sito web: https://asud.net/
E-mail: formazione@asud.net
A Sud è attiva su:
Educazione ambientale e sostenibilità
A Sud promuove percorsi di educazione ecologista che intrecciano natura, comunità e società. Nella scuola primaria si sperimentano attività outdoor e di citizen science per stimolare consapevolezza ecologica; nella secondaria si alternano momenti di dialogo e riflessione a esperienze pratiche di monitoraggio ambientale e storytelling digitale del territorio.
Educazione alla legalità e cittadinanza attiva
Attraverso percorsi di attivazione giovanile, ragazze e ragazzi riflettono sulle condizioni ambientali del proprio contesto e propongono soluzioni collettive, sviluppando competenze di cittadinanza e partecipazione. Le esperienze si estendono dal gruppo classe agli organi di istituto fino a vere e proprie comunità educanti.
Supporto all’innovazione didattica
I percorsi sono modulari e flessibili, costruiti con metodologie partecipative e creative che rafforzano l’apprendimento attivo e la capacità critica degli studenti.
Educazione digitale e alle nuove tecnologie
Lo storytelling digitale del territorio integra strumenti tecnologici e linguaggi multimediali, rendendo gli studenti protagonisti di narrazioni collettive sui temi ambientali.
Sostegno alla famiglia e alla comunità educante
I Patti Educativi di Comunità su clima e ambiente coinvolgono scuole, famiglie e realtà territoriali nella costruzione di risposte condivise alla crisi socio-ecologica.
Orientamento e formazione al lavoro
A Sud è ente accreditato dal Ministero per la formazione di docenti ed educatori, con corsi teorici e pratici che forniscono strumenti innovativi e materiali gratuiti da utilizzare in classe.
L’educazione ecologista, per noi, non è un sapere trasmesso dall’alto ma un processo condiviso che mette in relazione esperienze, saperi locali, competenze scientifiche e bisogni comunitari. Non consideriamo gli individui come entità isolate, ma come parte integrante di un ecosistema umano e non umano. In questa prospettiva diventa essenziale leggere insieme le ingiustizie ambientali, economiche, sociali e di genere, riconoscendone le connessioni. A Sud realizza percorsi di educazione ecologista che uniscono approcci teorici e pratici, dentro e fuori la scuola, con metodologie partecipative e inclusive. Partiamo dalle classi, ma ci spostiamo nei quartieri, nei parchi, negli spazi comuni, per favorire un apprendimento esperienziale capace di connettere i saperi alle sfide reali dei territori. Tra gli strumenti privilegiati vi sono la scienza partecipata e il monitoraggio ambientale, pratiche che permettono a studenti, docenti e cittadinanza di osservare direttamente la qualità ambientale e i cambiamenti climatici e diventare produttrici di conoscenza. Le attività comprendono laboratori, uscite sul territorio, mappature collettive e momenti di confronto con comitati e associazioni, per sviluppare protagonismo sociale e senso di appartenenza. Le modalità in cui interveniamo sono molteplici. Da un lato, creiamo alleanze con scuole e comunità educanti con l’obiettivo di portare nell’istituzione scolastica un’educazione ai cambiamenti climatici e alla crisi ambientale basata su uno sguardo critico e intersezionale; dall’altro, proponiamo percorsi ad hoc - di diversa durata - rivolti a student* da inserire nel PTOF e nei percorsi di educazione civica o di PCTO; infine, offriamo formazione ai docenti attraverso la nostra piattaforma di e-learning (Training for Change) e attraverso la piattaforma SOFIA. In quest’ottica, i progetti educativi di A Sud lavorano con un approccio intersezionale ed interdisciplinare, mettendo in connessione le diverse forme di ingiustizia e discriminazione per affrontarle attraverso processi di apprendimento e azione comunitaria. Il focus è certamente quello della crisi ecologica le cui cause e conseguenze sono intrecciate agli aspetti socio-economico-culturali. Le nostre metodologie mirano a connettere educazione formale, e non formale, generando processi trasformativi che stimolano comportamenti consapevoli e capaci di incidere sulle condizioni di vita, sugli spazi urbani e sui rapporti sociali, in un’ottica di giustizia ambientale e sociale.
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze di cittadinanza
Fonte dato: competenze espressione culturale
Il nostro approccio, di matrice costruttivista, si ispira a molteplici teorie. Centrale è l’educazione ecologica (Mortari), declinata come “educazione ecologista” per sottolineare l’attenzione all’attivismo sociale e alla necessità di ricostruire la relazione tra esseri umani e mondo in ottica ecosistemica. A Sud adotta un approccio politico, inteso come responsabilità verso la comunità e il pianeta. Nelle pratiche educative ci rifacciamo all’educazione alla libertà (Freire), in cui classi e gruppi diventano comunità politiche e solidali, rifiutando il modello “depositario” che riduce le student* a contenitori passivi. Fondamentale è anche l’educazione esperienziale, declinata per le diverse fasce di età. Particolare attenzione è data all’educazione alle differenze in prospettiva intersezionale, per decostruire stereotipi di genere, di classe e culturali, fornendo strumenti contro discriminazioni, violenze e riconoscendo l’intreccio delle ingiustizie. Ci muoviamo su tre principi: decostruire modelli dominanti; cooperare con pratiche orizzontali; connettere saperi, esperienze e territori. Da queste basi promuoviamo percorsi di ri-connessione con scuole, quartieri e città, per sviluppare senso di appartenenza e responsabilità. L’educazione ecologista diventa strumento trasformativo per crescere nella complessità e costruire alternative collettive alle crisi ecologiche e sociali.
Fonte dato: Riferimento pedagogico
A Sud realizza i propri interventi educativi e di attivazione comunitaria su tutto il territorio nazionale, con una particolare attenzione alle aree urbane, periferiche e insulari dove si intreccia
Fonte dato: Territorio d'intervento