via Bixio 83-85 Roma 00185 Lazio (RM)
Destinatari: Genitori, Giovani 18-25 anni, Scuole dell'infanzia, Scuole Primarie, Scuole Secondarie
Telefono: +39 333 458 5215 (Presidente Valentina Costa)
Sito web: https://www.genitorididonato.it/wp/
E-mail: genitorididonato@gmail.com
L’Associazione Genitori Scuola di Donato collabora in modo organico con l’Istituto Comprensivo Manin, che l’ha inserita nel PTOF, e ha in essere una convenzione per l’utilizzo dei locali scolastici in orario extrascolastico. Ogni giorno la scuola rimane aperta per attività rivolte a bambini, ragazzi e adulti. Nello specifico:
Inclusione e integrazione sociale e/o scolastica
La scuola aperta diventa presidio educativo per il quartiere, contrastando dispersione scolastica e disuguaglianze. Le attività interculturali e intergenerazionali favoriscono lo scambio di esperienze e competenze, valorizzando le differenze come risorsa per la comunità educante.
Sostegno alla famiglia
Garantisce accessi gratuiti o agevolati ai centri educativi per famiglie in difficoltà economica, promuove corsi di educazione alimentare e pratiche non violente, e sostiene l’inserimento lavorativo con iniziative come la sartoria Midé e il progetto Sharing Skills.
Supporto scolastico e all’apprendimento
Offre doposcuola con sostegno didattico, tutoraggio e aiuto compiti per bambini e ragazzi, accompagnandoli con percorsi personalizzati e metodologie di peer education.
Percorsi educativi informali e non formali
Gestisce ludoteca e centri educativi attivi durante vacanze scolastiche, offre spazi di gioco libero nei cortili e ospita feste di compleanno, favorendo socializzazione e aggregazione spontanea.
Educazione alla creatività e alle arti
Organizza corsi di arte, teatro, musica, danza e arti marziali, oltre a progetti culturali come il Festival Book!, il Progetto Cinema, ScienzaPop e la compagnia teatrale Women Crossing, che legano creatività, espressione e inclusione.
Educazione scientifica e digitale (riconducibile a supporto all’innovazione didattica)
Sviluppa iniziative come ScienzaPop e laboratori tematici, trasformando la scuola in un laboratorio scientifico e tecnologico aperto al territorio.
Educazione alla legalità e cittadinanza attiva
Promuove pratiche cooperative, mutualistiche e di partecipazione civica, trasformando la scuola in bene comune. La metodologia educativa stimola responsabilità, ascolto e appartenenza, facendo della scuola un laboratorio di cittadinanza attiva.
Educazione ambientale e sostenibilità
Attraverso la cura dei cortili scolastici e degli spazi comuni, favorisce pratiche condivise di cura del territorio e responsabilità collettiva.
L’Associazione Genitori Scuola Di Donato opera da oltre vent’anni all’Esquilino con l’obiettivo di trasformare la scuola in un bene comune, aperto al territorio e capace di generare inclusione sociale.
L’intervento educativo si realizza attraverso un ampio ventaglio di attività extrascolastiche che uniscono sostegno didattico, cultura, sport e socialità, coinvolgendo bambini, famiglie e comunità in un processo collettivo di crescita, in ottica mutualistica.
L’azione si fonda su tre pilastri: continuità, intercultura e partecipazione. La scuola diventa così presidio di coesione sociale e laboratorio di cittadinanza attiva, capace di contrastare dispersione scolastica, disuguaglianze e promuovere empowerment comunitario. L’approccio interculturale si basa sullo scambio di esperienze e competenze, valorizzando le differenze come risorsa in un percorso educativo condiviso.
La scuola resta aperta oltre l’orario curricolare, offrendo doposcuola e ludoteca a bambini dell’infanzia, primaria e secondaria, con supporto nei compiti e spazi di gioco e socializzazione. A queste attività si aggiungono corsi di arte, teatro, musica, danza, arti marziali e sport di gruppo, aperti anche agli adulti, favorendo un contesto intergenerazionale e interculturale. I cortili scolastici restano accessibili per il gioco libero, incoraggiando l’aggregazione spontanea e la cura condivisa degli spazi.
La metodologia educativa si basa su pratiche laboratoriali, cooperative e di peer education, che stimolano apprendimento tra pari, senso di responsabilità e appartenenza. L’apprendimento è inteso come processo continuo che attraversa didattica, esperienze artistiche, sportive e vita quotidiana.
Numerose iniziative culturali arricchiscono il percorso: il giornalino Manin d’Inchiostro, il Festival Book! dedicato alla letteratura per bambini, il Progetto Cinema curato dagli alunni, la manifestazione ScienzaPop, che trasforma la scuola in laboratorio scientifico aperto al quartiere. Anche la compagnia teatrale Women Crossing, formata da mamme migranti, dimostra il legame tra creatività e inclusione.
Accanto alle attività per i minori, l’Associazione promuove percorsi per adulti e genitori, come corsi di educazione alimentare, HACCP, pratiche non violente, e sostiene l’inserimento lavorativo con iniziative come la sartoria Midé o il progetto Sharing Skills con Spin Time Labs. L’educazione si estende così all’intera comunità, diventando strumento di partecipazione, emancipazione e solidarietà.
La scuola aperta e partecipata si configura infine come ecosistema educativo in cui si intrecciano apprendimento, vita sociale, cura degli spazi comuni e valorizzazione delle identità culturali, generando una vera comunità educante che cresce insieme.
L'Associaizone sta nel tempo cercando di inserire come volontari nelle proprie attività ragazzi che sono cresciuti all'interno del proprio modello, affinché possano poi, con una successiva formazione, trasformarsi da fruitori in parte attiva e creare un circolo virtuoso in cui l'esperienza si fa competenza e si mette a disposizione dell'altro. In questo modo il contesto di valori e la mission dell'Associaizone si possono preservare e allo stesso tempo rielaborare attraverso le generazioni di bambini ragazzi, giovani e adulti che la attraversano
Fonte dato: competenze personali
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze di cittadinanza
Fonte dato: competenze espressione culturale
L'approccio pedagogico dell'Associazione Genitori Di Donato si fonda su quattro assi portanti: l'attivazione delle risorse e responsabilità dei genitori, l'interculturalità e l'inclusione, il principio del Learning by Doing e la consapevolezza riflessiva dei propri limiti. Il quadro di riferimento nasce dalla convinzione che l'educazione sia responsabilità condivisa tra scuola, famiglia e comunità, e che ogni persona possieda competenze ed esperienze da mettere a disposizione.
Centrale è l'idea del villaggio educativo sicuro, spazio fisico e psicologico in cui bambini e adolescenti sviluppano identità consapevoli e competenze sociali e interculturali attraverso l'esperienza diretta, superando la pedagogia frontale e trasmissiva. L'apprendimento esperienziale diventa così strumento di cittadinanza attiva, capace di trasformare la pluralità culturale da potenziale elemento di frattura a risorsa educativa autentica.
Nelle attività educative, oltre a un approccio esperienziale e laboratoriale, vengono incentivati momenti di comunità che rendono l'esperienza circolare e intergenerazionale. Vengono promosse pratiche di aiuto reciproco tra gruppi di età diverse, in parte guidate da adulti di riferimento, e viene valorizzata e messa al centro la proposta spontanea dei partecipanti. L'inserimento di ragazzi volontari consente di modulare l'approccio creando una relazione di reciprocità e di scambio tra ragazzi di età diversa, dall'infanzia all'adolescenza.
Il gioco è l'attività centrale, capace di catalizzare l'interesse di bambini e ragazzi e di lavorare su abilità e competenze, valori comuni, rispetto reciproco e delle regole dello stare insieme, valorizzazione delle differenze come risorse e attibvazione di curiosità e conoscenza. Viene proposto un gioco libero, supervisionato, o più strutturato, intenso in senso prevalentemente collaborativo piuttosto che competitivo.
Momenti in cerchio di riflessione e scambio vengono proposti nei diversi gruppi per far emergere eventuali criticità e attivare dall'interno proposte e processi di gestione delle problematicità.
L'aiuto in ambito didattico è sempre concepito in gruppo, non come aiuto individualizzato, in modo da attivare l'iniziativa personale, lo scambio tra pari, la condivisione di competenze in un contesto in cui l'adulto è prevalentemente un facilitatore e attivatore di processi volti all'autonomia e alla costruzione del metodo di studio, alle relazioni di scambio e al riconoscimento dell'aiuto tra pari
Fonte dato: Riferimento pedagogico
Il Rione Esquilino, nel centro di Roma, è uno dei quartieri più multiculturali della città. Qui convivono famiglie migranti, realtà di attivismo civico e un tessuto sociale variegato ma anche segnato da fragilità e disgregazione. La Scuola Di Donato rappresenta un polo educativo e culturale, luogo di incontro tra generazioni, culture e pratiche sociali.
L’utenza del plesso Manin–Di Donato, che comprende infanzia, primaria e secondaria di primo grado, è fortemente eterogenea: almeno la metà degli alunni ha background migratorio, e molti vivono situazioni di povertà socio-economica o precarietà abitativa.
In questo contesto, da oltre vent’anni l’Associazione Genitori Scuola Di Donato porta avanti l’esperienza delle “scuole aperte”, gestendo in orario extrascolastico locali e spazi del plesso, per offrire attività educative, culturali e sociali a sostegno delle famiglie e dei giovani del quartiere. Nel tempo si è consolidata una rete di collaborazioni con associazioni e gruppi informali del territorio (tra cui Polo Civico Esquilino, Cemea del Lazio, Esquilino Basket), che arricchiscono le proposte e rafforzano il radicamento comunitario.
Fonte dato: Territorio d'intervento