Via Fiume 2 Baranzate 20021 Lombardia (MI)
Destinatari: Scuole dell'infanzia, Scuole Primarie, Scuole Secondarie, Giovani 18-25 anni, Genitori
Telefono: 0239543498
Sito web: https://www.larotonda.org
E-mail: minori@larotonda.org
Supporto scolastico e all’apprendimento
Supporto allo studio in piccoli gruppi o momenti individuali con l'educatore di riferimento. Potenziamento italiano.
Sostegno alla famiglia
Incontri su educ. digitale Supporto alla lettura e utilizzo del registro elettronico Mediazione culturale con scuola
Educazione al benessere psicofisico e alla consapevolezza di sé
Laboratori psicomotricità
Inclusione e integrazione sociale e/o scolastica
Laboratori di intercultura Attivazione del quartiere Supporto burocratico per a minori neo-arrivati in italia
Educazione alla creatività e alle arti
Laboratori di arte-terapia, videomaking, podcasting
Educazione alla legalità e cittadinanza attiva
Incontri su cyberbullismo Possibilità di volontariato per ex partecipanti al doposcuola
Orientamento e formazione al lavoro
Orientamento alla transizione scuola-lavoro, redazione CV, ricerca tirocini
L'intervento educativo de La Rotonda si fonda su un modello di prossimità che attiva canali di aggancio multipli e complementari, per raggiungere anche i minori e le famiglie più difficili da coinvolgere con i soli strumenti tradizionali. Le iscrizioni avvengono sia su segnalazione diretta dei Servizi Sociali, della scuola e del Tribunale dei Minori — per situazioni già in carico e particolarmente vulnerabili — sia su richiesta spontanea delle famiglie, spesso a seguito del passaparola nel quartiere. A questi canali si affianca l'aggancio "indiretto", reso possibile dalla presenza radicata della Fondazione sul territorio: minori e famiglie che già partecipano ad altre attività de La Rotonda vengono naturalmente coinvolti anche nei percorsi educativi, garantendo continuità e fiducia nella relazione. I servizi educativi si articolano in due doposcuola differenziati per fascia d'età: Braccio di Ferro, per i bambini dagli 8 ai 13 anni, e Lascia o Raddoppia, per gli adolescenti dai 14 ai 18 anni. Entrambi rispondono a una marcata dimensione multiculturale: nel doposcuola 8-13 anni, in particolare, la maggior parte dei partecipanti è di origine egiziana, e l'apprendimento e il consolidamento della lingua italiana rappresentano un asse di lavoro prioritario, fondamentale per il successo scolastico e per l'integrazione sociale dei minori e delle loro famiglie. Il modello educativo si sviluppa attorno a elementi chiave integrati: l'ascolto attivo e non giudicante come primo strumento di lavoro; la relazione, sia con i pari — attraverso il gruppo come spazio di confronto e appartenenza — sia con figure adulte di riferimento stabili; il supporto scolastico quotidiano, affiancato da attività aggregative, socializzanti e da laboratori creativi ed espressivi (teatro, arte, musica, scrittura), spazi di esplorazione del sé e coltivazione dell'autostima, preziosi per chi vive conflitti identitari legati al background migratorio. Il supporto psicologico è strutturato in modo specifico per fascia d'età: per Braccio di Ferro è attivo uno sportello di ascolto psicologico attivato direttamente presso la scuola di riferimento (IC Rodari), per intercettare precocemente situazioni di disagio in collaborazione con gli insegnanti; per Lascia o Raddoppia, la psicologa è parte integrante dell'equipe educativa, garantendo un accompagnamento continuo e integrato nella vita quotidiana del servizio. Gli educatori accompagnano inoltre i ragazzi nelle scelte future, con orientamento personalizzato verso il percorso scolastico, la formazione professionale o il mondo del lavoro. L'intero modello si fonda su una rete territoriale solida con scuole e Servizi Sociali, e su un'equipe educativa che beneficia di supervisione pedagogica continua, garanzia di qualità, coerenza metodologica e prevenzione del burnout.
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze espressione culturale
Il progetto educativo della Fondazione si fonda su un impianto pedagogico plurale, che integra contributi diversi, coerenti tra loro nel porre al centro i ragazzi, la relazione e il contesto.
Cornice giuridica e valoriale: il servizio si ispira inoltre ai principi della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (1989) — in particolare il diritto all'istruzione, al gioco e all'ascolto — e alla Costituzione italiana (artt. 3, 30, 34), che sanciscono il diritto all'istruzione e il compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che di fatto limitano l'uguaglianza dei cittadini.
Fonte dato: Riferimento pedagogico
Il progetto si realizza a Baranzate, periferia a soli 9 km da Milano ma segnata da povertà multidimensionale e vulnerabilità diffuse. Su 11.803 abitanti, è il comune con la più alta presenza straniera in Italia (36%, circa 80 etnie) ed è anche il più giovane dell'Ambito del Garbagnatese: il 18% dei residenti ha meno di 18 anni, il 55% di origine straniera. È inoltre il comune più povero della Città Metropolitana di Milano, con reddito pro-capite di poco superiore ai 18.000€. In questo territorio, povertà economica e povertà educativa si alimentano reciprocamente: difficoltà a sostenere affitti e bollette, lavoro irregolare o assente, scarsità di servizi socio-sanitari e situazioni familiari complesse limitano la capacità delle famiglie di accompagnare la crescita dei figli, riducendo stimoli, risorse e opportunità educative già dalla scuola primaria. A questo si somma un disagio psicologico crescente tra i giovani — ansia sociale, bullismo, cyberbullismo, disturbi alimentari — più acuto tra le seconde e terze generazioni migranti, in conflitto identitario tra culture differenti.
Fonte dato: Territorio d'intervento