Via Papa Paolo VI 24 Rutigliano 7008 Puglia (BA)
Destinatari: Genitori, Scuole Secondarie
Telefono: 347 5987391
Sito web: https://www.ibiss.org/
E-mail: presidente@ibiss.org
Dopo una valutazione iniziale per comprendere i bisogni specifici dei beneficiari, in collaborazione con l'Assessorato al Welfare e le scuole, IBiSS sviluppa le seguenti attività:
Educazione al benessere psicofisico e alla consapevolezza di sé
Attraverso laboratori di mindfulness, meditazione, espressione corporea e pratiche di autoconsapevolezza, i ragazzi sono accompagnati nella gestione dell’ansia e delle emozioni, sviluppando strumenti per il benessere integrale. Il percorso educativo multidisciplinare e partecipativo integra pratiche artistiche, riflessive ed esperienziali per favorire la crescita personale, l’autoefficacia e l’espressione autentica dei ragazzi.
Educazione alla creatività e alle arti
L’Accademia delle espressioni e i laboratori di cultura Hip-Hop valorizzano la creatività giovanile mediante musica, testi, performance e visual art, con il supporto di esperti e psicologi.
Educazione alla pace e alla risoluzione dei conflitti
Laboratori e circle time affrontano i temi della violenza di genere, dei pregiudizi culturali e generazionali, stimolando il dialogo, la riflessione critica e l’educazione al genere come strumento di prevenzione.
Educazione alla legalità e cittadinanza attiva
Gli incontri con la comunità, le associazioni locali e la LUTE promuovono la partecipazione attiva, il confronto tra generazioni e la sensibilizzazione sui diritti umani.
Le modalità di intervento educativo del progetto Cime di Rapp sono basate su un approccio multidisciplinare, esperienziale e partecipativo, combinando diverse tipologie di attività teoriche e pratiche.
Le principali modalità di intervento includono:
1. Valutazione dei bisogni: una fase iniziale permette di comprendere rapidamente i bisogni specifici dei ragazzi, in collaborazione con i Servizi Sociali, l'Assessorato al Welfare, i dirigenti e docenti scolastici. Questa valutazione avviene tramite focus group per individuare bisogni, aspettative e risorse tecnologiche.
2. Laboratori di consapevolezza e gestione dell'ansia: integrano diverse discipline come mindfulness, meditazione, pratiche di auto-conoscenza e connessione/espressione corporea. Queste tecniche sono utilizzate per il controllo e la gestione dell'ansia, esplorando approcci integrativi.
3. Laboratorio musicale di cultura Hip-Hop: mira a trasmettere i valori sociali della cultura Hip-Hop, scardinando pregiudizi legati a una conoscenza superficiale e promuovendo un atteggiamento critico e la costruzione di un'opinione personale fondata. Attraverso l'analisi della storia del movimento e dei testi, si esplorano i temi del progetto. I partecipanti costruiscono una breve esibizione (Rap, Poetry Slam, musica, immagini) sui temi analizzati.
4. Laboratorio per il contrasto di stereotipi e pregiudizi: si concentra su stereotipi di genere, culturali e generazionali. L'intervento prevede la visione di cortometraggi e circle time per esplorare emozioni relative alla violenza di genere e discutere i modelli di uomo e donna. Si riflette sull'educazione al genere come strumento per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, in particolare tra i giovani.
5. Accademia delle espressioni: laboratori artistico-culturali espressivi in cui i ragazzi possono utilizzare le diverse forme espressive a loro più congeniali per percorsi creativi, e l'Accademia musicale dove i ragazzi usano la loro creatività accompagnati da esperi di produzione musicale e psicologi. Essi generano testi, fanno musica per realizzare una canzone tutta loro sul contrasto alla violenza.
Un elemento distintivo è l'interazione con la comunità locale:
• coinvolgimento della LUTE (Libera Università della Terza Età), con studenti che agli incontri;
• attività laboratoriali in piazza con studenti dell'Università della Terza Età di Rutigliano e giovani per discutere di diritti umani;
• incontri con le associazioni del territorio per conoscersi.
Il progetto ha mantenuto un contatto e confronto costante con i Servizi Sociali per coordinare le azioni sui ragazzi coinvolti. La metodologia ha privilegiato un approccio basato sull'esperienza diretta, la riflessione condivisa e l'utilizzo di linguaggi espressivi diversificati (musica, teatro, scrittura, arti visive) per facilitare la crescita personale e la consapevolezza sociale
Fonte dato: competenze personali
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze di cittadinanza
Fonte dato: competenze espressione culturale
Un pilastro fondamentale è la costruzione di una "comunità in cammino", promuovendo l'interazione positiva e il dialogo su tematiche sociali. Questo viene favorito tramite attività pratiche e ludiche come simulazioni, giochi e e giochi di ruolo, rendendo l'apprendimento dinamico e divertente.
L'approccio è olistico, abbracciando diverse sfere dello sviluppo dei giovani:
• consapevolezza emotiva e gestione dell'ansia attraverso tecniche come la mindfulness e la meditazione;
• pensiero critico e contrasto a stereotipi/pregiudizi (di genere, culturali, generazionali), anche tramite l'analisi dei valori sociali della cultura Hip-Hop;
• espressione creativa e artistica tramite l'Accademia delle espressioni, che include multimedia, fotografia, musica e testi.
L'intervento è profondamente radicato nel territorio, integrando interazioni con Servizi Sociali e scuole, istituzioni comunali ed europee, associazioni e la comunità locale, come gli anziani in piazza, creando un forte legame con il contesto di vita dei partecipanti.
La metodologia è flessibile, offrendo laboratori anche in parallelo per stimolare e diversificare l'offerta formativa.
Il progetto riconosce l'impegno tramite diplomi e borse di studio (non in denaro) basate su motivazione e partecipazione.
Fonte dato: Riferimento pedagogico
Il progetto si inserisce nel contesto del Comune di Rutigliano (BA). L'economia locale è prevalentemente agricola, con una presenza crescente di comunità straniere. Sono state identificate diverse fragilità socio-economiche che il progetto si propone di affrontare: una scarsa inclusione e partecipazione attiva della comunità, un sottodimensionamento dei servizi di ascolto e orientamento, risorse economiche insufficienti per garantire l'inclusione con un tasso di abbandono precoce che si attesta al 12,8% in Puglia.
Il progetto ha come obiettivo di ridurre la dispersione scolastica, di migliorare le condizioni socio-educative dei minori a rischio e di migliorare la coesione sociale sul territorio. Per farlo mira al rafforzamento del sistema di welfare territoriale proponendo un approccio collaborativo tra partner istituzionali (scuole, servizi sociali, università) e non istituzionali (cooperative e associazioni).
Attualmente stiamo operando in una scuola media musicale di Giovinazzo (BA)
Fonte dato: Territorio d'intervento