via Quirino Majorana 44 Rieti 02100 Lazio (RI)
Destinatari: Scuole Primarie, Scuole Secondarie
Telefono: 3922899639
Sito web: https://www.progettolinea.it/
E-mail: info@progettolinea.it
Servizi offerti:
SOU Rieti (8–12 anni): percorso annuale (ottobre-giugno), circa 30 lezioni settimanali da 2 ore con moduli teorico-laboratoriali, uscite, concorsi di idee e mostra finale. Focus: architettura, paesaggio, sostenibilità, educazione civica e ambientale.
Atelier Architettura Arte (14–18 anni): percorso annuale (ottobre-giugno), laboratorio progettuale con modellazione 2D/3D, plastici, rendering e impaginazione; incontri tre sabati/mese; produzione di prototipi e installazioni effimere per spazi pubblici.
Seminario “Paesaggi educanti”: conferenze mensili aperte alla città con professionisti e docenti universitari su paesaggio storico, rigenerazione urbana e sostenibilità (programmazione gennaio-giugno).
Workshop & Autocostruzione: cantieri scuola e attività di co-progettazione con bambini, ragazzi, studenti, professionisti e ordini; installazioni leggere, reversibili e accessibili.
Festival dell’Architettura Effimera: tre giornate (26-28 settembre) di mostre, spettacoli, laboratori e talk nei luoghi storici; le installazioni diventano quinte urbane per comunità e turismo culturale. Comunicazione continuativa (sito/social), pubblicazioni annuali e inaugurazioni pubbliche completano l’offerta.
Tra i servizi disponibili di LINEA architettura-paesaggio APS:
Educazione ambientale e sostenibilità
Laboratori e percorsi annuali per bambini e ragazzi (8–12 anni e 14-18 anni) che affrontano temi di paesaggio, architettura, rigenerazione urbana ed ecologia. Attività pratiche di outdoor education, sopralluoghi guidati, mappature e analisi storiche e ambientali del territorio. Conferenze e seminari con esperti e docenti universitari sui temi della sostenibilità e del paesaggio storico.
Educazione alla legalità e cittadinanza attiva
Percorsi di co-progettazione partecipata che coinvolgono bambini, adolescenti e comunità locale, promuovendo senso civico e responsabilità condivisa. Attività di cura e attivazione degli spazi pubblici attraverso eventi, laboratori e performance. Incontri di educazione civica per sviluppare consapevolezza e custodia attiva dei beni comuni.
Educazione alla creatività e alle arti
Laboratori artistici e progettuali che uniscono disegno, modellazione 2D/3D, plastici e rendering, con la produzione di prototipi e installazioni effimere per spazi pubblici. Attività espressive come mostre, spettacoli, concorsi di idee e momenti performativi (musica, danza e teatro) durante il Festival dell’Architettura Effimera.
Educazione digitale e alle nuove tecnologie
Percorsi per ragazzi dai 14 ai 18 anni che utilizzano strumenti digitali di progettazione, modellazione tridimensionale, rendering e impaginazione. Introduzione all’uso consapevole delle tecnologie come strumenti di creatività, comunicazione e progettazione condivisa.
Percorsi educativi informali e non formali
Cantieri scuola e attività di autocostruzione con bambini, ragazzi, studenti e professionisti per la realizzazione di installazioni leggere e modulari in spazi urbani e naturali. Festival dell’Architettura Effimera con tre giornate di laboratori, talk e mostre che attivano la comunità e trasformano i luoghi storici in spazi di apprendimento e relazione.
Il modello didattico si fonda sul “learning by doing”, la progettazione partecipata e la ricerca-azione, articolandosi in diverse fasi. L’analisi e l’ascolto del territorio prevedono sopralluoghi guidati, letture storiche e ambientali, mappature d’uso, interviste e raccolta di immaginari, con restituzioni attraverso schizzi, fotografie e rilievi. La co-progettazione porta alla definizione di idee, scenari e prototipi con strumenti analogici e digitali, rivisti con il supporto di tutor, professionisti e docenti, fino alla selezione di soluzioni leggere, reversibili, sicure e accessibili.
Segue la fase di autocostruzione e allestimento, realizzata tramite micro-cantieri assistiti che producono elementi modulari e installazioni temporanee (sedute, quinte, superfici espositive), testati e adattati in opera per attivare usi culturali e sociali. La cura e attivazione degli spazi avviene con eventi, conferenze, laboratori e performance che abilitano comunità e stakeholder a riusare i luoghi, generando custodia attiva e nuove abitudini. Documentazione e valutazione completano il ciclo, con mostre finali, pubblicazioni open access, rubriche di osservazione, diari di bordo e metriche di impatto su partecipazione, benessere percepito, fruizione intergenerazionale e accessibilità.
Le pratiche hanno carattere intergenerazionale e inclusivo: i bambini apprendono linguaggi del progetto e cittadinanza attiva, mentre i ragazzi acquisiscono competenze tecniche (modellazione 2D/3D, prototipazione), soft skills (collaborazione, leadership, comunicazione) e senso di responsabilità civica. La contaminazione di saperi – architettura, urbanistica, paesaggio, arte, design, ecologia – rende l’apprendimento situato e significativo. L’approccio, place-based e studio-based, assume come compito autentico la trasformazione delle criticità in opportunità attraverso interventi leggeri, economici e replicabili.
La rete di collaborazioni con ordini professionali (Geometri, Architetti, Ingegneri, Dottori Agronomi-Forestali, Geologi), Università (Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Politecnica delle Marche, Politecnico di Bari, Enna Kore), enti locali (Comune di Rieti, Provincia di Rieti) e associazioni assicura qualità, sicurezza e rigore metodologico. Il Seminario “Paesaggi educanti” porta in città prospettive nazionali e internazionali, mentre il Festival dell’Architettura Effimera rende pubblica la ricerca con installazioni che raccontano paesaggio e memoria, alimentano il turismo culturale e stimolano la cura dei luoghi. La comunicazione digitale e gli open badge valorizzano risultati e competenze, mentre tutto il processo è orientato a sostenibilità, accessibilità e sicurezza, con materiali leggeri, filiere corte, modularità e riuso.
Fonte dato: competenze personali
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze di cittadinanza
Fonte dato: competenze espressione culturale
Il riferimento pedagogico si fonda su un orientamento costruttivista e socio-culturale, in cui l’apprendimento prende forma dall’esperienza diretta, dal dialogo tra pari, tutor e comunità e dalla relazione con la città intesa come ambiente educante. Il progetto viene concepito come compito autentico che intreccia conoscenze e competenze trasversali quali pensiero critico, creatività, collaborazione e cittadinanza.
L’approccio metodologico unisce learning by doing, project-based learning, design thinking e service learning, promuovendo un apprendimento situato e riflessivo. La valutazione è formativa e continua, attraverso strumenti come portfolio, rubriche e autovalutazione, con l’obiettivo di accompagnare i processi di crescita individuale e collettiva.
Centrale è la dimensione inclusiva e intergenerazionale, che garantisce accessibilità, equità e partecipazione. Bambini e ragazzi apprendono linguaggi del progetto e responsabilità civica, sviluppando competenze tecniche, soft skills e consapevolezza identitaria. La cura dei beni comuni e del paesaggio diventa pratica educativa quotidiana, rafforzata dall’uso di materiali sostenibili, interventi leggeri e replicabili.
Fonte dato: Riferimento pedagogico
Rieti centro storico con: SOU - scuola di architettura per bambini; Atelier Architettura Arte - laboratorio di progettazione per ragazzi; conferenze; workshop e festival.
Fonte dato: Territorio d'intervento