Vico San Vincenzo 13 Napoli 80136 Campania (NA)
Destinatari: Giovani 18-25 anni, Scuole Primarie, Scuole Secondarie
Telefono: 081 5640322
Sito web: https://pianoterra.net
E-mail: progetti@pianoterra.net
Il Centro Educativo Sanità dell'Associazione Pianoterra sviluppa attività per contrastare la povertà educativa minorile, offrendo supporto scolastico e attività ricreative per bambini e ragazzi tra 6 e 18 anni, promuovendo la scoperta del territorio e il coinvolgimento delle famiglie. I servizi offerti comprendono:
Supporto scolastico e all’apprendimento
Attraverso tutoraggio e accompagnamento allo studio, il centro sostiene il percorso educativo dei ragazzi, migliorando le loro competenze scolastiche.
Percorsi educativi informali e non formali
Laboratori artistici, scientifici e motorii e gite territoriali permettono ai giovani di apprendere in modo coinvolgente e pratico.
Inclusione e integrazione sociale e/o scolastica
Le doti educative e il campo estivo aiutano a ridurre le disuguaglianze, offrendo accesso a risorse educative a famiglie in difficoltà economica.
Sostegno alla famiglia
È un'area trasversale a quasi tutte le attività: incontri psico-educativi individuali e di gruppo per genitori, supporto alla genitorialità, orientamento ai servizi socio-sanitari del territorio (visibile in Tornasole, Punto Luce, 1000 Giorni, metodologia generale).
Educazione al benessere psicofisico e alla consapevolezza di sé
Presente nelle attività di movimento e espressione corporea (Punto Luce), nella presa in carico delle madri dalla gravidanza, nell'approccio psico-educativo dell'area salute e benessere.
Educazione alla creatività e alle arti
L'ente propone laboratori artistico-espressivi (Punto Luce), laboratori educativi ed espressivi (Tornasole), attività con diversi linguaggi espressivi (SI), Wi-U Adolescenti in arte, progetto Art for Women Today.
L’intervento educativo dell’Associazione è pensato tenendo conto sia delle specificità del contesto territoriale nel quale si opera, sia della valutazione delle potenzialità, delle necessità ed esigenze delle persone accolte.
Infatti, per ciascun utente viene predisposto un piano educativo individualizzato in cui vengono concordate le attività a cui il beneficiario prenderà parte e gli obiettivi specifici che insieme ci si propone di perseguire. Tale piano viene periodicamente valutato e monitorato attentamente da momenti di supervisione settimanale nell’equipe, condotti da una psicologa, atti a verificare il perseguimento degli obiettivi e l’utilizzo di strategie e modalità adatte ai bisogni e alle caratteristiche osservate nell’utente e nel nucleo familiare.
Alla base c’è una costante osservazione del bambino/ragazzo in modo da evitare di cristallizzare la situazione entro parametri rigidi e di favorire un adeguamento delle proposte e degli obiettivi in linea con il suo sviluppo.
Le attività proposte dal centro educativo sono tutte attività di gruppo che tengono conto degli aspetti di socializzazione e relazione con i pari, all’insegna dell’inclusività, e sono finalizzate a stimolare e promuovere nuove forme espressive e migliorare le competenze di base e trasversali: spazio studio, laboratori ludico-ricreativi, attività di manipolazione di diversi materiali, attività artistiche visive, attività motorie e di cooperazione, laboratori audio-video, educazione ai new media, di invito alla lettura e scientifici. Inoltre, vengono organizzate uscite sul territorio e un campo estivo.
Particolare attenzione da parte dell’equipe educativa è posta verso la documentazione dei percorsi seguiti, per garantire una restituzione al beneficiario dei progressi conseguiti.
Fonte dato: competenze personali
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze di cittadinanza
Fonte dato: competenze espressione culturale
La metodologia adottata dal Centro Educativo attivo nel Rione Sanità si fonda su un approccio integrato e preventivo, orientato al contrasto della povertà educativa e al sostegno dei percorsi di crescita di bambini e adolescenti.
Elemento centrale della metodologia è l’intervento precoce; a questo si affianca la centralità della persona, che si traduce nella costruzione di percorsi educativi personalizzati.
Un altro pilastro fondamentale è l’approccio bi-generazionale, che coinvolge attivamente le famiglie nei percorsi educativi.
La metodologia attribuisce inoltre un ruolo centrale alla relazione educativa, intesa come strumento di cambiamento basato su fiducia, ascolto e continuità.
Infine, la metodologia si caratterizza per un forte lavoro di rete territoriale.
Fonte dato: Riferimento pedagogico
Il contesto di Napoli è caratterizzato da profonde disuguaglianze socio-economiche ed educative che incidono in modo significativo sulle opportunità di crescita dei minori. La città presenta una distribuzione disomogenea dei servizi educativi, culturali e ricreativi, con una popolazione giovanile numerosa spesso esposta a condizioni di vulnerabilità. Molte famiglie vivono in situazioni di difficoltà economica e abitativa, con nuclei familiari ampi e limitato accesso ad attività extrascolastiche, fattori che contribuiscono a fenomeni di povertà educativa e riduzione delle opportunità di sviluppo personale.
All’interno di questo scenario, la Terza Municipalità di Napoli si configura come un’area ad alta densità abitativa e con una significativa presenza di minori in condizioni di fragilità. I dati evidenziano una percentuale rilevante di bambini e adolescenti segnalati ai servizi sociali lungo tutto il percorso scolastico, segno di un diffuso bisogno di supporto educativo e sociale. In particolare, il Rione Sanità rappresenta un contesto emblematico, in cui a criticità legate alla povertà, alla carenza di spazi educativi e al rischio di esclusione si affiancano importanti risorse territoriali, come la presenza di reti associative e iniziative di rigenerazione sociale.
Nel complesso, emerge un quadro in cui le difficoltà strutturali si intrecciano con potenzialità comunitarie, rendendo fondamentale l’attivazione di interventi educativi territoriali capaci di rafforzare la comunità educante, sostenere le famiglie e promuovere percorsi di crescita inclusivi per bambini e adolescenti.
Fonte dato: Territorio d'intervento