Via Carlo dossi 45 Roma 00137 Lazio (RM)
Destinatari: Scuole dell'infanzia, Scuole Secondarie, Giovani 18-25 anni, Genitori, Professionisti del settore in genere (Insegnanti, educatori, ecc.)
Telefono: 3339665950
Sito web: https://linktr.ee/spazioerre
E-mail: chiedi@spazioerre.com
Supporto all’innovazione didattica
Laboratori STEAM e learning by doing uniscono scienze, design, CAD e produzione per apprendere con progetti reali.
Educazione ambientale e sostenibilità
Raccolta, selezione e trasformazione della plastica educano a economia circolare, riduzione dei rifiuti e cura comune.
Inclusione e integrazione sociale e/o scolastica
Attività modulari e cooperative assegnano ruoli diversi, favorendo partecipazione, autonomia e integrazione nel gruppo.
Educazione alla creatività e alle arti
Laboratori di eco-design trasformano plastica raccolta in pannelli, prototipi e arredi ideati dagli studenti.
Orientamento e formazione al lavoro
Gli studenti sperimentano eco-design, CAD e produzione, conoscendo competenze e professioni della filiera circolare.
Educazione digitale e alle nuove tecnologie
Laboratori di CAD e manifattura digitale: gli studenti progettano componenti poi realizzati con taglio CNC.
SPLAB adotta una modalità di intervento educativo continuativa, esperienziale e interdisciplinare, fondata sul learning by doing. Gli studenti partecipano a un ciclo completo che collega conoscenza, azione e restituzione: raccolta e selezione della plastica, riconoscimento dei materiali, introduzione ai principi dell’economia circolare, co-progettazione, prototipazione e realizzazione di pannelli e arredi scolastici in plastica riciclata. Il percorso è differenziato per età e ruolo. I bambini dell’infanzia e della primaria svolgono attività sensoriali, narrative e manuali per comprendere origine, tipologie e valore della materia. Gli studenti della secondaria approfondiscono eco-design, materiali, processi di trasformazione, modellazione e manifattura digitale, partecipando alla progettazione di output destinati alla scuola. I docenti sono coinvolti come facilitatori e destinatari di momenti formativi dedicati, mentre le famiglie partecipano alla raccolta e alle attività pubbliche. Le attività integrano lezioni frontali, laboratori pratici, dimostrazioni tecniche, visite al laboratorio, sessioni di co-progettazione, eventi intermedi e restituzione finale. La produzione non è separata dalla didattica: la plastica raccolta dalla comunità scolastica viene selezionata, triturata, pressata e lavorata per diventare un oggetto concreto, rendendo visibile l’intero ciclo della materia. La metodologia valorizza collaborazione, problem solving, creatività, responsabilità e partecipazione civica. Ogni gruppo contribuisce secondo le proprie competenze, generando un dialogo verticale tra età diverse e una responsabilità condivisa sul risultato. Il progetto prevede inoltre strumenti di monitoraggio quali questionari pre e post attività, osservazioni, interviste, registrazione delle presenze e tracciabilità dei materiali. Gli esiti vengono restituiti attraverso report, contenuti foto e video, materiali didattici ed eventi pubblici. In questo modo SPLAB combina apprendimento, produzione, comunicazione e valutazione, trasformando la scuola in un laboratorio permanente di economia circolare e innovazione educativa.
Fonte dato: competenze personali
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze di cittadinanza
Fonte dato: competenze espressione culturale
Il quadro pedagogico integra learning by doing, educazione esperienziale, pedagogia attiva, design thinking e apprendimento cooperativo. La conoscenza nasce dall’azione concreta, dalla sperimentazione e dalla riflessione sul processo. Il progetto sviluppa competenze chiave europee, in particolare competenza STEM, personale e sociale, cittadinanza, imprenditorialità, consapevolezza culturale e competenza digitale, collegando sostenibilità, creatività e responsabilità collettiva.
Fonte dato: Riferimento pedagogico
SPLAB interviene nel Municipio Roma III, con base operativa presso l’IIS Donato Bramante e connessioni con CecchinaPoint (centro di aggregazione giovanile gestito dal Municipio Roma III e Superabile APS), il Parco della Cecchina e la rete territoriale di Spazioerre APS. Il progetto coinvolge la comunità scolastica — studenti, docenti, famiglie e cittadini attivi — si apre al quartiere attraverso raccolte di plastica, laboratori, eventi pubblici e attività di restituzione. Il territorio è inteso come ecosistema educativo: la scuola diventa luogo stabile di sperimentazione sull’economia circolare, mentre associazioni, istituzioni locali, cittadini e partner tecnici contribuiscono alla raccolta dei materiali, alla co-progettazione e alla diffusione dei risultati. Il modello è pensato per essere replicabile in altri istituti e territori, mantenendo una forte integrazione tra scuola, comunità e filiera locale di trasformazione della plastica.
Fonte dato: Territorio d'intervento