via comunale della luce 35 Napoli 80144 Campania (NA)
Destinatari: Scuole Primarie, Scuole Secondarie
Telefono: 3339098366
Sito web: http://www.ilgrilloparlanteonlus.it/igp/servizi/letkalimera/
E-mail: educativa@ilgrilloparlanteonlus.it
LET Kalimera propone:
Supporto scolastico e all’apprendimento
Lo spazio studio sostiene quotidianamente i ragazzi nello svolgimento dei compiti e nello sviluppo di un metodo di studio efficace, potenziando capacità logico-analitiche e favorendo un migliore adattamento scolastico.
Inclusione e integrazione sociale e/o scolastica
Le attività si rivolgono a minori anche a rischio di emarginazione o devianza, promuovendo empowerment personale, protagonismo e partecipazione, in un ambiente che valorizza ciascuno.
Educazione alla creatività e alle arti
Laboratori di teatro, musica, pittura, scultura, narrazione e scrittura creativa stimolano l’espressività e permettono ai ragazzi di scoprire e valorizzare i propri talenti.
Educazione al benessere psicofisico e alla consapevolezza di sé
Percorsi sulle emozioni e sulle relazioni, attività ludopedagogiche e di socializzazione rafforzano consapevolezza, gestione emotiva e benessere.
Educazione ambientale e sostenibilità
Laboratori di manipolazione, riciclo creativo e outdoor education incoraggiano attenzione all’ambiente, economia circolare e cura del territorio.
Percorsi educativi informali e non formali
Il campo estivo, le uscite culturali, i soggiorni residenziali e l’educativa di strada ampliano gli spazi di apprendimento esperienziale, offrendo ai ragazzi occasioni di crescita comunitaria al di fuori del contesto scolastico.
Educazione alla pace e alla risoluzione dei conflitti
I laboratori sulle relazioni e le attività di gruppo incentivano collaborazione, ascolto e gestione costruttiva dei conflitti, rafforzando la convivenza pacifica.
Sostegno alla famiglia
Il servizio accompagna le famiglie nel percorso educativo dei figli, offrendo un contesto di supporto e condivisione.
Educazione alla legalità e cittadinanza attiva
Le attività di gruppo e di socializzazione, insieme alle uscite culturali e all’educativa di strada, stimolano il rispetto delle regole, la partecipazione responsabile e la consapevolezza del proprio ruolo nella comunità.
La programmazione delle attività si articola coerentemente con le esigenze dei singoli e dei gruppi. Il progetto educativo, individuale e gruppale, all’interno del quale assumono significato le esperienze proposte, si traduce quindi in azioni orientate verso obiettivi di cambiamento per risolvere bisogni – problema che emergono dall’osservazione dei ragazzi da parte di educatori dotati di una professionalità “artigianale e riflessiva”, per dirla come R. Latella (Un educatore da favola, 2019) e non di uno specialismo tecnico fatto di ripetibilità e prevedibilità delle cause dei problemi e relative soluzioni. La prospettiva “laboratoriale” (lungi dall’essere forme di puro e semplice esperenzialismo) fa del fare un agente di cambiamento, con uno sguardo bel piantato nel futuro. Questo principio si traduce nell’organizzazione di attività ed esperienze da cui i bambini e i loro genitori (ove coinvolti direttamente nelle attività), imparino soprattutto un metodo, più che dei contenuti; un modo di approcciare verso se stessi, verso la realtà e le sfide quotidiane, oltre che apprendere questa o quella abilità o competenza, sia essa manuale, artistica o sportiva. Le attività proposte sono pertanto strumenti, espedienti, occasioni per raggiungere obiettivi educativi che riguardano i singoli e i gruppi e tutte le azioni quotidiane diventano significative se collocate all’interno di un progetto personale e di gruppo. La proposta laboratoriale segue dal punto di vista metodologico la sequenza di apprendimento esperenziale (successione di un’azione partecipante – il ragazzo partecipa ad un’attività e la “svolge”, la realizza-; di azione osservante – la elabora, rievoca altri contenuti, ci riflette e dunque integra l’esperienza e si lascia “cambiare” da essa, come ampiamente descritto nella sezione destinata all’approccio metodologico), in un processo che è sia induttivo (l’attività viene proposta dall’educatore) sia deduttivo (l’apprendimento nasce dalla riflessività sul proprio contributo, da come il singolo ha partecipato, da quello che ha sentito e dalla sua personale elaborazione dei contenuti). Anche gli altri strumenti impiegati nell’attività quotidiana, per esempio le attività motorie, le uscite, la partecipazione ad iniziative culturali, le performance artistiche, assumono valore per la loro funzione educativa, sia rispetto ad obiettivi individuali che di gruppo. Gli educatori (un’equipe stabile composta da sette educatori e un coordinatore), elaborano una programmazione coerente sia con i progetti individualizzati che con i Progetti educativi di gruppo, con uno stile educativo che si fonda sull’ascolto e sull’accoglienza, sullo sviluppo delle potenzialità e delle risorse dei singoli, sulla definizione di responsabilità e regole all’interno dei gruppi, sulla gentilezza e la non violenza, sulla partecipazione attiva dei ragazzi in ogni fase del progetto educativo, sulla ricerca del benessere personale e collettivo.
Fonte dato: competenze imprenditoriali
Fonte dato: competenze di cittadinanza
Fonte dato: competenze espressione culturale
La prospettiva strategica che il LET Kalimera adotta è quella esperienziale: l’educazione è opportunità di vivere situazioni potenzialmente apportatrici di nuovi apprendimenti, e di mettere in campo, di fronte ad esse, risorse personali e sperimentarne di nuove, per poi elaborarle ed interiorizzarle attraverso un processo riflessivo. La proposta del LET Kalimera è orientata a negoziare i contenuti proposti dai ragazzi con quelli offerti dall’equipe verso la costruzione di valori di riferimento orientati alla difesa del bene, alla partecipazione e alla responsabilità. Si fonda su una pedagogia della fraternità, laicamente intesa come interdipendenza, dialogo, reciprocità, e una pedagogia ecologica: il nostro sé (ecologico) è costantemente in relazione con le persone che ci circondano - e in senso ampio con la comunità umana – e con l’ambiente, urbano e naturale e l’apprendimento esperienziale aiuta ad ampliarlo e ad orientare le nostre capacità non verso la competizione ma nella dimensione della solidarietà. Il lavoro educativo è così una pratica della libertà, cioè di quei mezzi attraverso cui ci si può rapportare criticamente e creativamente con la realtà e scoprire come partecipare alla trasformazione del proprio mondo
Fonte dato: Riferimento pedagogico
La sede operativa del LET Kalimera è ubicata nel quartiere San Pietro a Patierno di Napoli, nella Municipalità 7.
Fonte dato: Territorio d'intervento